La stesura di quest’articolo è stata motivata da una riflessione sorta dalla notizia che Htc ha copiato Apple anche nello spot che promuove l’Htc One a9.

A molti di voi sarà giunta la notizia che l’ultimo nato dall’azienda taiwanese assomiglia molto allo smartphone della mela mozzicata. Ma c’è un’altra cosa che è saltata all’occhio dei più attenti e che offre più interessanti spunti di riflessione.

La campagna pubblicitaria di Htc ha molte similitudini con lo spot che l’allora Apple Computers fece nel lontano 1984 per la presentazione del Macintosh, che ha tutto il diritto di essere identificato come il primo personal computer della storia. Lì il messaggio era tanti utenti tutti uguali che seguono il mostro, rappresentato allora dall’IBM, finché non è arrivata la novità che distrugge il vecchio corso.

Allora teniamo presente quest’ultima riflessione tralasciando i discorsi sul prodotto rappresentato nello spot di One A9, che probabilmente non raggiungerà mai i numeri del “quasi” gemello più fortunato, e ci rendiamo conto che Htc ha sollevato un problema ben più grande.

Probabilmente peccando di presunzione Htc vuole rappresentare il modo di approcciare di gran parte della società al mondo della tecnologia.

Senza ombra di dubbio molti di noi quando parliamo di Apple oggi pensiamo sempre ad un “sì ma..”. E quel “sì ma..” è rappresentato indubbiamente dalla eccellente qualità dei suoi prodotti ma anche dal prezzo troppo elevato, dal fattore moda e dal volere ricalcare sempre il fatto di essere diversi da ogni altro.

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Come sempre il troppo stroppia e questa diversità spinta all’inverosimile ha portato oggi a rendere la società, a detta di Htc, una serie di discepoli comandati dalla chiesa che ha il proprio simbolo in una mela morsicata e professa il credo del compianto Steve Jobs.

A proposito ad alcuni di voi non sarà sfuggita la notizia del flop dell’ultimo film sul visionario della Apple che ha costretto l’Universal a ritirarlo in diverse sale cinematografiche degli Stati Uniti. Se questo non è un segnale poco ci manca, il cambiamento potrebbe essere in atto, sarà questo l’inizio della fine?

Ma non ci avventuriamo in conclusioni affrettate anche perché i numeri di Apple ad oggi dicono il contrario. Allora ci viene in soccorso un altro “sì ma..”. L’azienda continua ad ottenere degli ottimi ricavi, ma potrebbe essere colpita da un principio di sindrome dell’innovatore, dai rapidi e continui cambiamenti del mondo della tecnologia spianano la strada ad aziende emergenti offrendo loro importanti occasioni.