HTC Vive visori per la realtà virtuale

Hanno dell’incredibile i rumor diramati dai colleghi di Android Central: HTC, famosa azienda taiwanese produttrice di smartphone e altri device, starebbe valutando la cessione di alcune parti dell’azienda, tra cui il team dedicato al progetto Vive, per risollevare l’andamento calante degli ultimi anni.

Samsung, in questi ultimi anni, ha senza dubbio comandato il mercato senza troppi problemi: questo non ha favorito per niente HTC che, nonostante abbia prodotto smartphone di buona fattura, non è riuscita a stare al passo con l’azienda coreana. Questo ha portato a delle perdite notevoli che stanno spingendo l’azienda taiwanese a delle mosse di emergenza.

HTC starebbe seriamente pensando di vendere parti dell’azienda per risollevare i conti, liberandosi così di pesi economici importanti cercando di riportare l’azienda in una situazione di stabilità. Le parti più a rischio sono le fabbriche che l’azienda possiede e che producono i device che saranno poi messi in commercio. Molte altre big della tecnologia hanno adottato questo approccio: quando ci sarà da produrre un nuovo dispositivo si farà affidamento su una azienda esterna.

Ma la cosa più sorprendente è che, in questo processo di ridimensionamento, potrebbe finirci in mezzo anche la sezione dedicata ad HTC Vive, il famoso visore per la realtà virtuale. Le motivazioni sono chiare: liberarsi di pesi eccessivi per rimettere in piedi l’azienda, ma HTC potrebbe star buttando al vento la possibilità di essere leader, in futuro, in questo campo. L’azienda lavora a questo progetto da molto tempo e ha maturato una esperienza importante sul come sviluppare questo tipo di tecnologia.

Stando a quanto dicono gli esperti di mercato, la realtà virtuale prenderà piede in modo importante tra qualche anno e HTC potrebbe essere il protagonista di questo mercato. Le concorrenti farebbero fatica a produrre un device in grado di emulare i tanti anni di ricerca e sviluppo del Vive e si sa: nel mercato tech, chi primo arriva, meglio rende.

Staremo a vedere quali saranno le conclusioni dell’azienda taiwanese che potrebbe fare un errore incredibile.

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