mostro di Loch Ness

Google svela il mistero del mostro di Loch Ness nel giorno del 81° anniversario della famosa foto di Nessie e lo fa a modo suo attraverso un simpatico Doodle.

Il 21 Aprile 1934 apparve sul giornale Scottish Daily Record una delle foto più celebri della storia, uno scatto sgranato che mostrava un mostro acquatico con un lungo collo e la testa fuori dall’acqua nuotare tranquillamente nel lago di Loch Ness, chiamato per questo “Nessie” e che contribuì a far crescere ulteriormente le antiche credenze sulla presenza del leggendario mostro.

La storia di Nessie

Per risalire al primo avvistamento di Nessie bisogna tornare addirittura all’anno 565, quando il monaco irlandese San Colomba di Iona descrive, nella sua Vita Sancti Columbae, il funerale di un abitante delle coste del fiume Ness, emissario del Loch Ness, assalito ed ucciso da una “selvaggia bestia marina”, uscita strisciando dalle acque, che egli scacciò con le preghiere.

Alcuni avvistamenti, in cui la sagoma era confusa, sarebbero avvenuti anche sulla terraferma a partire dal 1930, mentre nel 1933 venne scattata la prima fotografia da Hugh Gray; essa mostra un lungo “oggetto” sinuoso che nuota in superficie facendo ribollire l’acqua all’intorno.

In dicembre, un cineasta della Scottish Film Productions, Malcolm Irvine, riuscì a girare un film: il “mostro” è visibile per quasi un minuto mentre nuota alla velocità di quindici chilometri l’ora. Irvine nel 1936 fece anche un secondo filmato nel quale si vede quella che può sembrare la testa di un animale alzarsi e abbassarsi a ogni movimento del corpo.

Un avvistamento tipico di “Nessie” si deve alla signora Marjory Moir ed è dell’ottobre 1936:

“Piovigginava leggermente, il lago era grigio, il cielo era grigio e il colore della creatura era grigio scurissimo, in netto contrasto con lo sfondo più chiaro dell’acqua e del cielo. Il mostro era immobile in superficie, rivolto in direzione di Inverness. La lunghezza era di quasi dieci metri; è difficile valutare la distanza esatta che ci separava, tuttavia era abbastanza vicino a noi perché potessimo vederlo molto distintamente. C’erano tre gobbe, la più grande nel mezzo e la più piccola dietro il collo, che era lungo e snello, con una testa piccola e priva di tratti visibili. Immergeva spesso la testa nell’acqua, come per mangiare o forse semplicemente per divertirsi.”

La foto del chirurgo

Una delle testimonianze più influenti riguardo al mostro è “La foto del chirurgo” scattata da Robert Kenneth Wilson nei pressi di Invermoriston con l’ausilio dell’amico Maurice Chambers il 19 aprile 1934. La foto finì in prima pagina dello Scottish Daily Record con il titolo “Misterioso oggetto nel Loch Ness“.

mostro di Loch Ness

Ben sessant’anni dopo, nel 1994, la foto fu smascherata dal Centro di Loch Ness come un falso: non era infatti un’autentica foto di Nessie, ma di un modellino creato dal patrigno del dottor Wilson aggiungendo a un sottomarino giocattolo una testa e una coda.

Google “svela il mistero”

Nonostante ad oggi non sia mai stata provata la fondatezza delle leggende e la presenza di alcun animale sconosciuto nel lago di Loch Ness, Google ha deciso di dedicare il Doodle di oggi proprio per festeggiare l’ottantunesimo anniversario della “foto del chirurgo” svelando in modo scherzoso il mistero di Nessie: ltro non sarebbe che uno mezzo utilizzato da tre simpatici marziani, per spostarsi indisturbati nel lago di Loch Ness!

mostro di Loch Ness

CONDIVIDI
Articolo precedenteGoogle pronta al mobilegeddon, domani il nuovo algoritmo
Prossimo articoloTwitter migra in Europa per salvare la nostra privacy