Quando si parla di store, i due nomi che vengono subito in mente sono naturalmente Google e Apple. Il sistema operativo mobile di Google è Android insieme al Google Play Store, mentre l’offerta di Apple è iOS con l’Apple App Store (iTunes).

Entrambi offrono applicazioni, musica, libri, film e serie TV. Ma tra Google Play Store vs Apple App Store chi è il migliore? Ecco uno sguardo ai due negozi: le statistiche comuni che vengono utilizzate per confrontare i due negozi, sono il numero di applicazioni disponibili e il numero totale di download. Vediamo un po’ di storia.

Apple ha aperto il suo App Store nel 2008 al momento del lancio di iPhone 3G iniziando con appena 500 applicazioni e dopo soli 3 mesi aveva visto 100 milioni di download e il numero di applicazioni salito 3000. Prima della fine del 2009 i download sono arrivati a 2 miliardi, nel 2010 3 miliardi, nel 2011 a 10 miliardi, per un totale di 350.000 applicazioni. Nel marzo 2012, il numero totale di download è arrivato 25 miliardi con 550.000 apps (di cui 170.000 erano applicazioni iPad native). Un anno dopo Apple raggiunge 50 miliardi di download arrivando a 85 miliardi verso la fine del 2014. Per quanto riguarda il numero delle applicazioni, ora si è superato il milione di app alla fine del 2013 fino ad arrivare ad oggi con circa 1,4 milioni di iOS applicazioni disponibili per il download, numero tuttavia contestato da alcuni analisti che dicono che la cifra è più vicina a 1,2 milioni.

Google ha lanciato l’Android Market nel 2008 con solo una manciata di applicazioni, ma crebbe rapidamente. Entro il 2009 il numero di app era salito a circa 2.300 e entro l’estate del 2010 arrivato a 80.000 applicazioni disponibili, con un numero di download che aveva superato 1 miliardo. Tuttavia, il cammino era ancora lungo per competere con App Store di Apple. Nel corso del 2011 Google ha raggiunto però tre obiettivi principali, arrivando a 3 miliardi di download totali, passando a 6 miliardi per concludere l’anno con 10 miliardi di download totali. Questa tendenza è proseguita nel 2012, dove il numero di applicazioni ha superato le 500.000 per la prima volta e il numero totale di download ha raggiunto 25 miliardi. L’Android Market, successivamente è stato ri-battezzato Google Play il 6 marzo 2012, fondendosi con Google Music e Google eBookstore. Il Negozio di Google è riuscito a superare Apple, in termini di numero di applicazioni disponibili, verso la fine del 2014. Per quanto riguarda il 2015, il Wall Street Journal ha riportato che Google Play ha avuto il 70% di download in più rispetto ad Apple Store, nel primo trimestre 2015, ma il fatturato di Apple è di circa il 70% superiore a quello su Google Play. Il rapporto del Wall Street Journal si basa su numeri forniti da App Annie Index e prosegue dicendo che “Google Play ha avuto il 70% di download di app  in più rispetto ad Apple, forte della domanda nei mercati emergenti come il Messico, la Turchia, il Brasile e Indonesia. In confronto, il vantaggio di Google nel terzo trimestre dello scorso anno è stata del 60%”. Dunque il progetto Andorid One sembra aver cominciato a dare i suoi frutti.

Ricapitolando, entrambi i negozi offrono almeno 1 milione di applicazioni, quindi analizziamo altri fattori  decisivi che distinguono un negozio dall’altro.

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Sviluppatori

Apple Store continua a generare più entrate rispetto Play Store di Google per gli sviluppatori. Le ragioni di questo sono interessanti, il motivo maggiore è probabilmente che i proprietari di Apple provengono da famiglie di reddito più elevate. I portatili sono costosi e questi proprietari più ricchi sono disposti a spendere di più per le applicazioni rispetto l’utente medio Android. Altra cosa da prendere in considerazione è che se si vuole scrivere un app iOS, allora avete bisogno di un Mac, mentre le applicazioni Android possono essere scritti su Windows, OS X e Linux.

Naturalmente, l’ecosistema Android ha la sua giusta quota di telefoni costosi, basta guardare il Samsung Galaxy S6 e S6 Edge o anche HTC M9, ma ci sono anche un sacco di proprietari di Android con cellulari che costano solamente poche centinaia di euro e anche meno.
Questa mancanza di ricavi di vendita diretta ha portato a più applicazioni ad essere supportate su Android. In realtà, la percezione che Android non genera più soldi nelle vendite o negli acquisti in-app può significare anche che a molti sviluppatori basta avere la propria applicazione monetizzando tramite gli annunci.

Di fatti su un totale di 1,4 miliardi di app, solo 196.000 sono a pagamento, le restanti 1.2 miliardi circa sono tutte gratuite, alcune delle quali offrono acquisti in app ma molte altre lo sono totalmente.

Interfaccia Web

Un aspetto molto fastidioso dell’Apple Store senza dubbio l’utilizzo di iTunes; è molto limitativo, secondo noi, dover necessariamente scaricare e installare un client proprietario sul PC per accedere iTunes. Se si cerca un app iOS sul web si otterrà una pagina web che mostra l’applicazione, ma l’unico modo di procedere per l’installazione è quello di farlo con iTunes. Ovviamnete se si cerca da dispositivo mobile questo non avviene per via del client inserito nel sistema operativo mobile.

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Google Play è diverso, mentre ha una applicazione nativa su Android, quando lo si utilizza su Windows o OS X si basa su un’interfaccia web pura. Da qui si può agire sulle installazioni che verranno inviate automaticamente ai nostri dispositivi, rendendo il Play Store molto più flessibile di iTunes.

Media

Se si acquista un film su iTunes, lo si può solo guardare su un dispositivo Apple o su un PC utilizzando iTunes, mentre se si acquista un film su Android lo si potrà vedere, oltre che sul proprio dispositivo, anche su dispositivi iOS e su qualsiasi PC che abbia un browser web supportato, anche su ChromeOS. Questo significa che se si acquista un file multimediale da Google Play, almeno si ha la possibilità di utilizzarlo su quasi ogni dispositivo che si desidera.

Piccola propensione da parte nostra per il Play Store, e voi quale dei due preferite e perché?