Google Pixel

Il nuovo corso Google Pixel si appresta a far il suo esordio ufficiale sul mercato. La data di avvio delle prime spedizioni è infatti programmata per il prossimo 20 ottobre, con una disponibilità risicata e circoscritta dapprincipio ad alcuni territori (Stati Uniti, Canada, Australia, Germania e Regno Unito). Una strategia di commercializzazione abbastanza controversa – od almeno nelle sue prime battute – e che in fondo va a cozzare con gli obiettivi di Google, pronta a scender in campo nella già rovente sfida al monopolio mobile.

La compagnia di Mountain View vuol spingere infatti verso i propri smartphone come mai occorso finora, orchestrando una campagna marketing massiccia ed imponente: i 3,2 milioni di dollari di investimenti in materia inverano un po’ il discorso, confermati in queste ore dall’apparizione dei primi cartelloni pubblicitari sparsi in alcuni punti nevralgici dei territori investiti nella <<prima ondata>> di commercializzazione. Le immagini riportate in calce all’articolo rappresentano indubbiamente una prova tangibile, a testimonianza dell’intento di Google di accrescer l’interesse e la curiosità degli utenti. Peccato soltanto che la vendita di Google Pixel e Pixel XL coinvolga soltanto alcuni mercati, con l’Italia esclusa mestamente e relegata in secondo piano: per toccare con mano i nuovi dispositivi di Big G bisognerà infatti attender l’inizio del 2017. Od almeno è questo l’auspicio iniziale.

Ritornando comunque dentro la notizia in questione, si tratta certamente di un cambiamento notevole nelle strategie di Google, oltre che mero riflesso delle parole di Rick Osterloh pronunciate in occasione dell’evento dello scorso 4 ottobre: la compagnia di Mountain View vuol evidentemente prender sul serio il comparto hardware, inteso come veicolo per diffondere al pubblico tutte le novità salienti e distintive. Si pensi, ad esempio, allo sfruculiante Google Assistant, implementato di default su Google Pixel e Pixel XL ed al momento relegato – per quanto concerne la restante schiera di dispositivi mobile – all’interno di Google Allo. Al mercato adesso l’inequivocabile compito di inverare la risposta dei consumatori in merito ai nuovi smartphone con a bordo Android Nougat 7.1.

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