Da ora, per sapere dov’è la pizzeria più vicina basterà inviare l’emoji della pizza a Google tramite Twitter. Il colosso di Mountain View ha difatti lanciato la ricerca attraverso le emoji, le famose “faccine” che da anni sottolineano e a volte sostituiscono le parole nelle chat e nei social network.

Se sull’applicazione mobile di Twitter si inserisce l’emoji di una pizza taggando Google (@Google) si riceverà come risposta la lista delle pizzerie presenti nelle vicinanze.

BigG è quindi in grado di tradurre in parole le immagini ricevute, avviando una ricerca nei dintorni dell’utente. Al momento circa 200 emoji, delle 1.400 esistenti, sono già disponibili come scorciatoie per avere informazioni. Twittare un ombrello, ad esempio, mostra le previsioni meteo, mentre la nota musicale offre la panoramica dei concerti nelle vicinanze, o ancora il girasole mostra la lista dei fiorai di zona.

Al momento il motore di ricerca non ha fornito una lista delle emoji che si possono usare, preferendo piuttosto lasciare agli utenti il divertimento della sperimentazione. E non manca l’ironia: se, ad esempio, si twitta la mucca, la ricerca si orienta sui muggiti, mentre con il disegnino della pesca, spesso usato anche per ricordare il fondoschiena femminile, si viene indirizzati al testo del brano “Bootylicious“, canzone delle Destiny’s Child che celebra appunto il “lato B”.

Per BigG non è certo il primo passo verso le emoji: già dallo scorso maggio è infatti possibile fare ricerche inserendo una faccina direttamente dalla barra di ricerca.