Il colosso Google prosegue la sua guerra contro le fake news e i contenuti violenti e offensivi passando dalle parole ai fatti concreti: il primo passo del gigante tecnologico è un aggiornamento all’algoritmo che muove il suo motore di ricerca, il quale da ora in poi darà la precedenza a pagine web di qualità, a vantaggio dei contenuti legati a fonti autorevoli e incrementando l’attenzione verso i feedback e le segnalazioni degli utenti.

“Oltre a cercare di organizzare le informazioni, i nostri algoritmi hanno sempre dovuto lottare con individui o sistemi che cercavano di “imbrogliare” i nostri sistemi per apparire più in alto nei risultati di ricerca, utilizzando produttori di contenuto (content farms) di bassa qualità, testo nascosto e altre pratiche ingannevoli. Abbiamo combattuto questi problemi, e altri nel corso degli anni, apportando regolarmente modifiche ai nostri algoritmi e introducendo altre funzioni che impediscono di imbrogliare il sistema”, spiega il colosso di Mountain View in un post condiviso sul blog ufficiale di Google Italia.

“I nostri algoritmi aiutano ad identificare fonti affidabili tra i miliardi e miliardi di pagine del nostro indice. Tuttavia, è risultato evidente che un piccolo insieme di ricerche (circa lo 0,25% del traffico giornaliero) ha restituito risultati con contenuti offensivi o chiaramente ingannevoli, che non sono quello che le persone cercano. Per contribuire ad evitare la diffusione di simili contenuti per questo tipo di ricerche, abbiamo migliorato i nostri metodi di valutazione e fatto aggiornamenti all’algoritmo per far emergere più contenuti autorevoli”, aggiunge BigG.
Ma in che modo gli aggiornamenti appena apportati potranno contrastare il fenomeno delle fake news e dei contenuti offensivi? Cosa ha fatto Google nel concreto? A queste domande rispondono direttamente gli addetti ai lavori del colosso californiano, i quali hanno spiegato l’implementazione di nuove linee guida per i valutatori della qualità della ricerca e la meccanica dei cambiamenti nel posizionamento dei risultati, qui di seguito riportati:
  • Nuove Linee guida per i valutatori della qualità della Ricerca: quello che porta acambiamenti alla Ricerca è un processo che coinvolge diverse sperimentazioni. Come parte di questo processo, ci sono valutatori – persone reali che valutano la qualità dei risultati di ricerca di Google –  che ci forniscono un riscontro sui nostri esperimenti. Queste valutazioni non determinano il posizionamento di singole pagine, ma vengono utilizzate per raccogliere dati sulla qualità dei nostri risultati e identificare aree che richiedono miglioramenti. Lo scorso mese, abbiamo aggiornato le nostre Linee guida per i valutatori della qualità della Ricerca (Search Quality Rater Guidelines) con esempi più dettagliati di pagine di scarsa qualità in modo che i valutatori le segnalino appropriatamente; gli aggiornamenti includono informazioni ingannevoli, risultati inaspettatamente offensivi, bufale e teorie cospiratorie non dimostrate. Queste linee guida cominceranno ad aiutare i nostri algoritmi a far retrocedere simili contenuti di scarsa qualità e ad introdurre ulteriori miglioramenti nel tempo.
  • Cambiamenti nel posizionamento: combiniamo centinaia di segnali per determinare quali risultati mostrare per una determinata ricerca, da quanto è recente il contenuto al numero di volte in cui il termine di ricerca compare nella pagina. Abbiamo modificato i segnali per aiutare a far emergere più pagine più autorevoli e far retrocedere contenuti di scarsa qualità, cosicché problemi come quello dei risultati che negano l’Olocausto che abbiamo visto a Dicembre abbiano meno probabilità di presentarsi.
Infine, come accennato poco fa, BigG intende incentivare il contributo della community: “Quando visitate Google, velocizziamo la vostra esperienza con funzionalità come il Completamento automatico, che aiuta a prevedere i termini di ricerca che potreste digitare per offrirvi in modo più rapido le informazioni di cui avete bisogno, e i Featured Snippets, che mostrano una selezione delle informazioni rilevanti rispetto alla vostra ricerca in alto nella pagina dei risultati. Il contenuto che compare in queste funzionalità è generato algoritmicamente e riflette quello che le persone cercano e il contenuto che è disponibile sul web. Il che può a volte portare a risultati che sono inattesi, non accurati o offensivi. A partire da oggi, facciamo in modo che sia molto più semplice per le persone segnalarci direttamente il contenuto che appare sia nelle predizioni del Completamento automatico sia in Featured Snippets. Questi nuovi meccanismi di feedback includono categorie chiaramente identificate in modo che possiate informarci direttamente se trovate contenuto sensibile o inutile. Intendiamo usare questi feedback per migliorare i nostri algoritmi”.
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