Alcuni colossi dell’informazione, come il New Tork Times, La Stampa, Buzzfeed, El Pais , il Washington Post e The Guardian, hanno collaborato con Google alla realizzazione di un nuovo sistema, chiamato Accelerated Mobile Pages (Amp), il cui scopo è di rendere più veloce la visualizzazione delle news sui dispositivi mobili.

Gli smartphone sono diventati indispensabili nel quotidiano di ognuno di noi: grazie a questi gioielli elettronici infatti, possiamo accedere al mondo del web, quindi ai social network o alle news in tempo reale. Troppo spesso, però, le pagine web risultano pesanti e lente nel caricamento, e non sempre quindi l’utilità diventa praticità. Google si è mossa di conseguenza, proponendo un sistema capace di ospitare le maggiori testate giornalistiche mondiali, rendendo la lettura e il caricamento delle notizie , più semplice e veloce.

Google si era già impegnato nelle ricerca di soluzioni sostenibili per il giornalismo digitale con Digital News Iniziative, un programma di sperimentazione nel quale partecipano oltre 1000 editori europei, ora con Amp trasforma in concretezza il proprio progetto.

Proprio da un portavoce di BigG, le prime dichiarazioni in merito: “Abbiamo sviluppato un nuovo approccio al caching, che consente all’editore di continuare a ospitare il proprio contenuto pur permettendone una distribuzione efficiente attraverso la cache globale ad alte prestazioni di Google”.

Il lancio è previsto nel 2016, e tutti potranno utilizzarlo. Amp supporterà diversi modelli di pubblicità, e ridistribuirà dunque gli introiti ai rispettivi editori.