Il colosso Google accende i suoi server nell’isola di Cuba: si tratta della prima Internet Company straniera attiva nel Paese.

“Per i cubani provvisti di accesso a Internet e desiderosi di usare i nostri servizi si prospetta un miglioramento in termini di qualità del servizio e di riduzione della latenza per i contenuti memorizzati nella cache”, ha reso noto Google tramite una comunicazione ufficiale.

L’arrivo di BigG nell’isola caraibica è stato reso possibile grazie ad un accordo stretto tra il colosso di Mountain View e l’Etecsa, l’azienda nazionale delle telecomunicazioni cubana, che ha dato l’ok per la realizzazione dei server locali dopo la riapertura delle relazioni diplomatiche tra L’Avana e Washington.

Prima dell’attivazione dei server locali di Google, l’accesso al Web era considerato un lusso e i pochi he ne usufruivano si collegavano a interner sfruttando un cavo sottomarino che arrivava fino in Venezuela. Anche se l’arrivo di BigG facilita le cose, la connessione ad internet rimane un privilegio, dato che al momento ci sono solo 240 punti di accesso WiFi pubblico.

L’Etecsa ha da poco avviato un programma sperimentale per connettere alla rete due mila abitazioni del paese: terminata la fase di test, i cittadini potranno usufruire del servizio pagando 15 dollari per 30 ore di internet a una velocità di 128 kilobyte al secondo. Si spera che l’arrivo di Google sull’isola possa abbattere i costi oltre che migliorare la situazione.