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Google sta realizzando uno speciale algoritmo che consentirà a breve di individuare e bloccare le cosiddette notizie bufala, fatte girare in rete appositamente solo per attirare visitatori sui siti web.

Nonostante Google sia considerato, a ragione, il miglior motore di ricerca al mondo, in alcuni casi i propri sofisticati algoritmi di ricerca vengono ingannati, mostrando tra i risultati proposti, le cosiddette notizie bufala, con siti web nati appositamente e che pubblicando ogni ora notizie “sensazionali”, completamente inventate o modificate appositamente, ottengono popolarità, click e monetizzando grazie alle pubblicità, ma per questi siti fortunatamente, sono in arrivo tempi buoi, proprio per merito di Google.

Le notizie bufala ingannano Google

Attualmente Google utilizza un sofisticatissimo algoritmo per le proprie ricerche che tra i tanti valori scelti per determinare l’affidabilità dei risultati utilizza la “popolarità” di un sito, calcolata in base a quante pagine da altri siti puntino di su esso: se questo valore poteva essere determinante in passato, con il diffondersi di internet e dei social network e proprio per il proliferare delle notizie bufala, i siti che hanno sfruttato questo inganno, sono stati premiati da Google, prendendo il posto in molti casi addirittura di siti ben più importanti ed affidabili.

Knowledge-Based Trust Score e tutto cambierà

Un team di ricerca di Google sta però sviluppando un nuovo algoritmo proprio per bloccare completamente il sistema delle notizie bufale: il nuovo algoritmo si chiamerà Knowledge-Based Trust score e verificherà ogni notizia rilasciata dai siti web, sfruttando i dati archiviati dalla piattaforma Knowledge Vault realizzata da Google nel 2014.

Knowledge Vault è una piattaforma che cataloga in modo automatico tutti gli avvenimenti veritieri apparsi in rete ed in solo anno di vita, ha già archiviato nel suo enorme database, qualcosa come 1.6 miliardi di notizie.

Il nuovo algoritmo di Google dopo aver analizzato una notizia pubblicata da un sito la confronta con l’archivio Knowledge Vault ed eventualmente identificandola come notizia bufala, provvederà automaticamente alla sua penalizzazione.

 Al momento l’algoritmo Knowledge-Based Trust score non è ancora entrato in funzione e probabilmente dovrà passare ancora del tempo prima che siano ultimate la varie fasi di sviluppo e test da parte di Google, con la certezza comunque che il colosso di Mountain View è al lavoro per rendere, finalmente, il web un posto più sicuro e libero dalle tante, troppe, notizie bufala che ogni giorno riempono i nostri social network e non solo.

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  • Maurizio Pistone

    Uno dei tratti più evidenti delle bufale è che la notizia rimbalza da un sito all’altro quasi esattamente con le stesse parole, non si riesce mai a trovare una fonte attendibile della notizia, nei casi limite abbiamo dei richiami circolari, i link girano in tondo.
    Si deve dare anche un’occhiata agli altri temi trattati dai siti, se si tratta di siti del tipo “tutto quello che credete sapere è sbagliato, vi nascondono la verità, adesso vi diciamo noi come stanno veramente le cose” ecc. allora di sicuro si troveranno le scie chimiche, la farina doppio zero che provoca il cancro, l’attacco alle Torri che è tutta una congiura della CIA ecc.

    • orlroc

      Infatti.. speriamo che il nuovo algoritmo entri presto in azione…. è frustrante anche come blogger vedere articoli falsi ed insulsi visti migliaia di volte più altri magari ben scritti e frutto di ricerche od esperienze reali…