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Gmail è stato completamente bloccato in Cina dal governo, diventando inaccessibile agli utenti sia via web che attraverso i vari client di posta.

Nuova tegola per Google, che dopo i recenti attacchi subito dall’Unione Europea, i problemi legati a Google News in Spagna ed alle importanti richieste di risarcimento nei confronti di YouTube da parte dei big della musica, subisce un pesante colpo dal governo cinese, che blocca definitivamente il servizio di posta elettronica Gmail in tutta la Cina.

Gmail bloccato anche sui client di posta

Dal 26 Dicembre infatti, Gmail è diventato praticamente inaccessibile in tutta la Cina. I dati diffusi dalla società di Mountain View parlano chiaro e mostrano un vero e proprio crollo negli accessi ai vari account Gmail dalla Cina e questo blocco potrebbe essere dovuto proprio al temuto sistema di censura del web, il cosiddetto Great Firewall, messo in atto da tempo dal governo.

In realtà, in Cina il blocco dell’accesso a Gmail da parte del governo è già in atto da oltre 6 mesi, ma gli utenti erano riusciti facilmente ad aggirare questi blocchi, accedendo ai propri account attraverso i vari client di posta quali Outlook e Mail, ma da Venerdì scorso, anche questa possibilità di accesso è venuta meno, azzerando quasi completamente il numero degli accessi a Gmail.

Secondo diverse fonti, il blocco sarebbe legato al famoso e molto temuto, algoritmo di sorveglianza del web messo in funzione dal governo cinese, il Golden Shield Project, che bloccherebbe tutte le mail con suffisso “gmail.com”, impedendo così l’uso del servizio di posta di Mountain View, sia attraverso i browser web che con i client di posta, così come confermato dall’autorevole sito di monitoraggio web, Greatfire.org, che da anni lotta per la libertà di espressione sui canali informatici in Cina, che attraverso una propria fonte ha dichiarato:

“Il governo vuole limitare la presenza di Google in Cina e indebolire il suo mercato oltreoceano”

Il governo smentisce

Poche ore fa però, sono arrivate le smentite ufficiali dal governo cinese circa il presunto blocco a Gmail: attraverso Hua Chunying, portavoce del ministero degli Affari esteri cinese, il governo ha dichiarato di essere completamente estraneo alla vertiginosa caduta di accessi a Gmail da parte degli utenti cinesi, sottolineato ancora una volta gli impegni, in termini di apertura, presi in passato nei confronti dalla nazione.

Blocco scavalcato

Fortunatamente, almeno per gli utenti più esperti, il presunto blocco di Gmail da parte del sistema di censura cinese, è aggirabile e grazie all’utilizzo di una VPN (Virtual Private Network), attraverso la quale è possibile riuscire a raggiungere i server Gmail e continuare così ad utilizzare il servizio di posta gratuito di Google, facendosi così gioco del Golden Shield Project e della censura cinese.