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GlobalFoundries, attraverso un apposito comunicato ufficiale reso noto in queste ultime ore, ha annunciato in via ufficiale quello che sarà il suo nuovo processo produttivo realizzato in tecnologia FinFET con costruzione a 7nm. Un discorso che, alla luce dei fatti, crea un precedente davvero forte in quanto a competizione nei confronti dei due maggiori rivali in carriera visti attraverso TSMC ed Intel Corporation.

Una tecnologia davvero avanzata, quella voluta da GlobalFoundries. I campi di applicazione chiamati in causa da tale nuovo step evolutivo tecnologico sono davvero molteplici e ben si applicano non soltanto a quelli che possono essere gli ambienti mobile di tablet e smartphone ma, soprattutto, nei riguardi del cosiddetto Internet delle Cose, proprio a causa di parametri di funzionamento che consentiranno una maggior integrazione (con prevista doppia densità di componenti) e performance superiori al 30% rispetto alle attuali controparti in causa volute con i processi produttivi a 14/16nm che, d’altro canto, saranno sostituiti anche dal punto di vista energetico nei comparti specifici di cui sopra.

Gli investimenti fatti da GlobalFoundries hanno portato direttamente ai 7nm senza passare per i 10nm proprio a causa della minimale resa energetica a fronte di ingenti costi iniziali. La produzione dei chip è i corso e si concretizzerà sui prodotti entro al seconda metà del 2017 con disponibilità di massa entro il 2018. Che ne pensate?

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