Snap Spectacles di Snapchat

Sono arrivati anche in Italia oggi 2 giugno, giusto in tempo per l’estate, gli Spectacles: gli occhiali speciali wireless di Snapchat. Dopo il boom di popolarità dello scorso autunno, sono stati resi disponibili in molti paesi europei ma non in tutti; ebbene, ora è possibile acquistarli anche in Italia. La loro funzione consiste nel registrare snap da massimo 30 secondi e salvarli sull’app (sia per inviarli agli amici sia per conservarli per le proprie Storie).

Gli Spectacles sono un ibrido tra un normale paio di occhiali e un device: se spenti si utilizzano come si fa di consueto per ripararsi dal sole, ma una volta accesi registrano snap online reinventando l’uso della fotocamera e garantendo una maggiore istantaneità; il formato circolare, poi, imita perfettamente il campo visivo dell’occhio umano.

Dopo il lancio negli Stati Uniti avvenuto lo scorso settembre sono ora in vendita oltre che in Italia anche in: Norvegia, Francia, Olanda Austria, Regno Unito, Danimarca e Germania.

La gamma dei colori è composta da tre soluzioni: corallo, ottanio e nero; costano 149,99 euro e si possono acquistare principalmente attraverso gli Snapbot, cioè dei distributori automatici temporanei. In alternativa è possibile farlo tramite il sito Spectacles.com.

In Italia sarà Venezia la città a vedere per prima i distributori gialli, l’intenzione del produttore è palese: il turista sarà desideroso di immortalarsi nella bella città lagunare. In seguito le location saranno indicate in anteprima su una mappa presente su Spectacles.com, dove saranno pubblicate in un post circa 24 ore prima della loro installazione.

Un gioco nel gioco, perché ogni volta gli Snapbot resteranno un solo giorno nel luogo indicato.

La popolarità in così rapida ascesa degli Spectacles è dovuta sicuramente al loro semplice modo d’uso, e soprattutto all’immediatezza dell’invio del video: due peculiarità che bene si accompagnano alle necessità giovanili caratterizzate da un modo di vivere sempre più veloce e frenetico, anche nel comunicare.

Non dimentichiamo quanto è divenuto fondamentale mostrare e mostrarsi, e più rapido è il mezzo più quest’ultimo convince quella parte di società cresciuta a fast food.
Gli Spectacles sono il primo prodotto “hardware” di Snap, come è stato ribattezzato il servizio di messaggistica fondato da Evan Spiegel e tanto amato dai giovani, da poco quotato in Borsa.

Certamente non si possono considerare dei veri e propri device “tuttofare” come ad esempio i Google Glass, che erano stati creati con l’obiettivo di sviluppare un paio di occhiali dotati di realtà aumentata; piuttosto stanno divenendo rapidamente, come spesso accade, un accessorio di tendenza.

All’interno di Snapchat, come in tutte le app social, c’è una fondamentale e ormai onnipresente funzionalità chat che consente l’avvio di conversazioni, chiamate o videochiamate con gli utenti presenti nella propria lista contatti, ai quali si può anche inviare rapidamente uno snap. Il tutto tramite connessione internet.

Ma qualcuno avrà pensato ai possibili rischi?!

Parliamo ad esempio della temporaneità del tipo di comunicazione, che dal punto di vista psicologico produce il rischio di una scarsa inibizione nel condividere, presi dall’euforia del momento, qualunque cosa senza pensarci troppo, forti del fatto che i post verranno rimossi automaticamente allo scadere del periodo di permanenza previsto.

Invece è importante considerare che qualunque cosa si invia potrebbe finire anche su altri canali di diffusione, che lo si desideri o no.



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