GPS Galileo

A partire dalla giornata di oggi, 15 dicembre 2016, andrà in orbita un agglomerato di satelliti GPS che risponde a nome di Galileo. Concepito a livello europeo, il sistema Galileo consentirà, entro il prossimo 2020, di fare a meno del supporto ai servizi di geolocalizzazione voluti per gli Stati Uniti (GPS) e al Russia (GLONASS), rendendosi di fatto completamente indipendente.

Un procedimento che, tuttavia, sarà destinato a completarsi solo all’avvenire dell’anno 2020, quando l’appoggio ai sopra citati sistemi diverrà superfluo in seguito del lancio in orbita di un totale di 30 base satellitari. Inizialmente, sarà concepito quale sistema indirizzato ai soli smartphone ed alla tecnologia mobile ma, ben presto, il suo supporto sarà esteso anceh all’automotive. Si prevede una precisione assoluta che non vada oltre il metro di distanza, grazie al support di precisissimi orologi atomici. Un risultato davvero eccezionale e che troverà modo di insediarsi nelle tecnologie mobile smartphone delle piattaforme Qualcomm del’ultimo biennio.

Un sistema GPS utile per fini di sicurezza e per l’ampliamento funzionale delle attuali tecnologie compatibili che, a seguito di un aggiornamento software, si renderanno partecipi di un ecosistema tutto europeo, cosa quest’ultima non di poco conto. Che cosa te ne pare di questa nuova implementazione? Dicci la tua al riguardo.

VIA

CONDIVIDI
Articolo precedenteZUK Edge, lo smartphone con cornici sottili arriverà il 20 dicembre
Prossimo articoloYahoo! attaccato dagli hacker con oltre un miliardo di utenti a rischio