Galaxy S8, nuovo display 2K con nuovi materiali e niente tasto Home

Nuovissima carrellata di notizie sul Galaxy S8 provenienti direttamente da SamMobile, secondo il quale le suddette notizie sarebbero “ESCLUSIVE“, dunque presumibilmente autentiche. Nel corso di questi giorni abbiamo affrontato diversi argomenti, dal nuovo sistema audio del dispositivo, che potrebbe essere di tipo stereo, fino alla nuova fotocamera anteriore, che non vanterà un aumento di risoluzione ma sarà dotata di un sistema di messa a fuoco come quella posteriore. In questo modo gli scatti saranno sempre nitidi e ben dettagliati.

Galaxy S8, nuovo display 2K con nuovi materiali e niente tasto Home

SamMobile riporta davvero tante nuove notizie, ma partiamo con ordine. La prima cosa che viene citata è il nuovo display che andrà ad essere montato sui dispositivi. Non si passerà al 4K ma si rimarrà sull’attuale 2K, benché cambierà il materiale con cui sarà realizzato e la matrice dello stesso. Samsung ad oggi ha realizzato display 2K con matrice PenTile che contavano un totale di 7,372,800 sub-pixel. Il nuovo display sarà di tipo RGB ed andrà, dunque, ad aumentare il numero di pixel effettivi, con 11,059,200 sub-pixel. Lo stesso pannello poi garantirà una durata migliore e non andrà a perdere qualità con il passare degli anni, cosa che avviene con gli attuali display.

Si passa poi al form factor del dispositivo e alla grandezza dello stesso schermo; secondo la fonte il design sarà molto simile a quello di Samsung Galaxy Note 7, anche se il prodotto vanterà un rapporto schermo/superficie molto più elevato, permettendo così l’adozione anche di pannelli di maggiori dimensioni (come peraltro già ipotizzato in precedenza). Per garantire questo il tasto Home fisico verrà mandato in pensione, mentre il sensore per il riconoscimento delle impronte digitali sarà posizionato sotto il display, un po’ come già fatto su Xiaomi Mi 5S. Addirittura la fonte, giusto per sottolineare l’importanza della cosa, afferma che “Il Galaxy S8 sarà il primo dispositivo a saper leggere correttamente al primo tentativo le impronte digitali dell’utente“.