Samsung Galaxy Note 7

Samsung puntava davvero tantissimo sul nuovo Galaxy Note 7, che aveva l’obiettivo di rafforzare il ruolo del marchio coreano nel mercato dei phablet, riuscendo magari a sbaragliare la concorrenza di altri produttori Android e della stessa Apple, che con le versioni “Plus” dei suoi melafonini, è scesa in campo a dare battaglia a Samsung anche in questo settore.

Quello che doveva essere quindi un simbolo per Samsung, in grado di rappresentare la qualità e affidabilità del produttore si è verificato essere un fallimento epocale, che rimarrà a lungo nella storia. La serie Galaxy Note, nata nell’ormai lontano 2011, ha dato i natali al settore dei phablet ma, nel 2015, il lancio di iPhone 6s Plus ha iniziato ad impensierire il produttore coreano che, per correre ai ripari, decise di anticipare il lancio del Note 5. A distanza di un solo anno, la storia sembra ripetersi.

Secondo Bloomberg, sembra che a inizio anno Samsung abbia ricevuto dei rumor secondo i quali il nuovo iPhone 7 Plus non sarebbe stato di molto differente dal precedente modello e questo spinse i dirigenti del brand a puntare tutto sul Galaxy Note 7 per sconfiggere definitivamente Apple. Come ottenere un vantaggio ancora più netto? Anticipando nuovamente il lancio del phablet, dando ai produttori e ai team di sviluppo delle tempistiche sempre più strette.

La fretta però, si sa, è cattiva consigliera e la troppa pressione (comparata alla mole di lavoro da svolgere, viste le differenze del Galaxy Note 7 rispetto al precedente modello) ha finito per dar vita ad un grosso fallimento per Samsung.

Fin da pochi giorni dopo il rilascio del device sul mercato, sono iniziate a girare voci riguardo l’esplosione di alcune batterie durante la fase di ricarica del dispositivo. La batteria maggiorata del Galaxy Note 7 (da ben 3500 mAh) sembra essere eccessivamente fragile (nonché pericolosa) a causa, a detta di Samsung, di possibili contatti tra anodo e catodo all’interno della batteria. Per la Commissione per la Sicurezza dei Prodotti di Consumo statunitense, però, la batteria è stata mal progettata ed è troppo grande rispetto allo slot di alloggiamento. E’ pensabile che la fretta data agli ingegneri per battere Apple, sia stata la causa di tutto questo? Probabilmente sì e, anche se il problema adesso sembra risolto, Samsung ne esce danneggiata economicamente e in immagine.

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