Samsung Galaxy Note 7

Non è una novità che il Samsung Galaxy Note 7 abbia causato diversi grattacapi al colosso coreano. Dopo aver richiamato i dispositivi affetti dal problema della batteria nel corso dello scorso mese, Samsung ha iniziato ad inviare delle unità sostitutive. Pare però che anche questi dispositivi non siano sicuri. È di pochi giorni fa la notizia secondo cui un Galaxy Note 7 sostitutivo ha preso fuoco su un aereo negli USA.

Oggi, un nuovo incidente riguardante lo sfortunato dispositivo di casa Samsung è stato riportato. Michael Klering, abitante del Kentucky negli Stati Uniti, si è svegliato alle quattro del mattino in una coltre di fumo, mentre il suo smartphone aveva preso fuoco.

Samsung Galaxy Note 7

«Per un attimo ho temuto di morire», ha dichiarato Klering. Afferma di essere stato in possesso del dispositivo per poco più di una settimana, prima dell’incidente. «Lo smartphone dovrebbe essere un’unità sostitutiva, per cui avrebbe dovuto essere sicuro. Non era collegato. Non stava facendo nulla, era solo fermo lì.»

Klering si è poi sentito male, così si è recato al Pronto Soccorso. «Stavo vomitando ed il vomito era di colore nero, è stato molto spaventoso», ha dichiarato Klering. In seguito gli è stata diagnosticata una bronchite acuta, dovuta ai fumi inalati emessi dal Galaxy Note 7.

Inoltre, Klering ha dichiarato che Samsung era intenzionata a prendere possesso del suo Galaxy Note 7, ma lui si è rifiutato. Ad ogni modo, afferma che Samsung ha pagato per poterlo analizzare a fondo. A questo punto, era convinto che l’azienda stesse cercando di aiutarlo col suo problema finché non ha ricevuto questo messaggio da un rappresentante dell’azienda, che chiaramente non era rivolto a lui:

L’ho appena ottenuto. Posso tentare di rallentarlo se pensiamo che sia importante, oppure possiamo lasciargli fare ciò che minaccia di fare e vedere se lo fa.

Klering ora è in cerca di un aiuto legale. Vuole inoltre che la notizia si diffonda, per aumentare la consapevolezza in merito ai rischi che possono incorrere nell’utilizzo di un Galaxy Note 7.

«Sono nelle tasche di ragazzi, nelle auto delle persone ed in tanti altri luoghi. L’abbiamo visto con i primi lotti. Samsung deve fare qualcosa per ritirarli dal mercato», ha concluso.

Samsung non ha ancora commentato l’incidente, ad ogni modo è diventato più che chiaro che c’è bisogno di intraprendere un’azione concreta in breve tempo, non solo per il futuro dell’azienda ma soprattutto per la sicurezza dei consumatori.