FIFA 18, cambio della guardia: Paul Pogba nuovo testimonial?

FIFA 18 Paul Pogba

FIFA 18 verrà rilasciato entro la fine di quest’anno nelle principali piattaforme videoludiche e, in attesa di conoscere le prime caratteristiche distintive della nuova simulazione calcistica firmata Electronic Arts, possiamo già trarre qualche preliminare informazione, sicuramente assai più marginale ma comunque altrettanto efficace nella ricostruzione dell’intero mosaico che contraddistinguerà il prossimo FIFA: il testimonial insignito da EA per diffondere in pompa magna il nuovo capitolo della saga calcistica sarà Paul Pogba, centrocampista attualmente in forze al Manchester United di José Mourinho e con un passato illustre alla Juventus.

A rivelarlo è una notizia riportata in queste ultime ore dalla redazione SegmentNext, evidentemente in possesso di informazioni degne di rilievo. Il talentuoso calciatore francese dovrebbe a questo punto subentrare a Marco Reus, protagonista assoluto della copertina – dominata in precedenza da Lionel Messi – dell’attuale titolo di Electronic Arts. L’informazione, si badi, è lungi dall’essere ufficiale, indi per cui dovremo necessariamente attendere conferme dalla società canadese. Che potrebbe pure riproporre anche in FIFA 18 la strategia attuata un anno addietro, nella quale furono proprio i videogiocatori ed appassionati a partecipare attivamente alla selezione del testimonial (Marco Reus primeggiò, nello specifico, in una lotta interna che vedeva contrapporre calciatori di spicco come Eden Hazard, James Rodriguez e Anthony Martial).

Paul Pogba e FIFA 18, un matrimonio insomma che potrebbe consacrarsi nel giro di un paio di settimane. Per la conferma basterà attendere il prossimo 10 giugno, allorquando Electronic Arts centellinerà all’evento EA Play 2017 nuove informazioni sul proprio titolo calcistico. A detta del CEO di EA, Andrew Wilson, FIFA 18 sarà nuovamente caratterizzato dalla modalità storia, ufficializzata per la prima volta lo scorso anno ed applaudita da comunità e critica. Formula che vince non si cambia, dunque.