Fibra Ottica Italia: Open Fiber pensa in grande, investimenti anche nelle aree con sola FTTC

Fibra Ottica Italia: Open Fiber pensa in grande, investimenti anche nelle aree con sola FTTC

Fibra Ottica Italia, un obiettivo quello di portare la preziosa connettività in FTTH alle famiglie italiane che ormai non è più irraggiungibile. Enel Open Fiber è una società che grazie al Gruppo Enel e Cdp si è impegnata nel cablaggio del nostro paese. Regione dopo regione OF sta portando a casa nostra connessioni in FTTH con possibilità di navigare attualmente a velocità di 1Gbps. Purtroppo ad oggi non tutti i comuni sono interessati dagli investimenti pubblici, per questo motivo ci sarebbero già in cantiere progetti interessanti anche li dove attualmente esiste soltanto la FTTC.

Fibra Ottica Italia sempre più veloce e diffusa grazie ai progetti di Enel Open Fiber

Entro la fine dell’anno terminerà la prima fase del progetto che andrà a coprire definitivamente 10 milioni di famiglie. Si sta quindi avvicinando il tempo di dare il via alla seconda fase per la quale sono previsti investimenti per un totale di 2,2 miliardi di euro. Sono molti gli utenti che continuano a dare uno sguardo sul sito ufficiale di OP per scoprire se la “Fibra Ottica Italia” possa in un futuro, anche remoto, raggiungere la propria abitazione. Se tutto va come programmato da Open Fiber non dovrebbero esserci problemi.

Nonostante tutti i vari ritardi OF ha infatti intenzione di creare dei progetti, regione per regione, utili a portare anche nelle zone a fallimento di mercato interessate dai soli servizi FTTC (VDSL) connessioni in FTTH. Praticamente anche se il vostro comune non è interessato dai progetti OF e nessun operatore (TIM, Fastwer, Flash Fiber e via discorrendo) è interessando a cablare in FTTH fino a casa vostra ci penserà Enel Open Fiber in futuro. L’obiettivo è quello di portare a casa di tutti la Fibra Ottica senza alcuna distinzione. Ovviamente questi progetti dovranno essere compilati e presentati anche alla Commissione UE che dovrà valutare l’operabilità e la fattibilità della cosa, ma non dovrebbero esserci problemi. Si tratta naturalmente di un progetto ambizioso che non sarà completo dall’oggi a domani, ci sarà quindi tanto da aspettare. Apprezziamo però gli sforzi della casa volti a soddisfare tutti i clienti. Certo chi non vorrebbe effettuare uno Speedtest e vedere la lancetta schizzare a 1000?