Facebook ha trovato un modo migliore per combattere le fake news

Facebook ha trovato un modo migliore per combattere le fake news

Facebook ha da poco annunciato che non utilizzerà più i Disputed Flags per identificare le fake news. A partire da oggi, l’azienda utilizzerà il suo strumento “Articoli Correlati” per combattere la disinformazione nel News Feed.

Secondo il colosso di Menlo Park, tale sistema dovrebbe offrire agli utenti un contesto più ampio sulle notizie, con l’ulteriore vantaggio di ridurre la frequenza di condivisione di un articolo bufala.

Dopo un anno di test, l’azienda ha scoperto che i Flag per la contestazione hanno nascosto inavvertitamente le informazioni fondamentali che spiegavano le imprecisioni, e che potrebbero ritorcersi in un conflitto radicando le false credenze di una persona. Anche l’approccio precedente di Facebook era lento (circa tre giorni per un rating) e richiedeva due verifiche dei fatti per poi funzionare solo per valutazioni “false”, piuttosto che per contesti più ampi come “parzialmente false” o “non provate”.

Facebook ha iniziato a testare una nuova versione di articoli correlati e articoli verificati all’inizio di quest’anno. Ha trovato che i tassi di click-through su una notizia fake non sono cambiati tra i due metodi, ma ha notato che gli articoli correlati portano meno partecipazioni di un articolo bufala.

L’azienda cita anche la ricerca accademica nel quale si afferma che la correzione di un post contenente informazioni errate attraverso articoli correlati può ridurre significativamente le percezioni errate: “L’uso di un linguaggio imparziale e non giudicante ci aiuta a costruire prodotti che parlano a persone con prospettive diverse”, ha dichiarato Facebook in un post.

Il social blu afferma che la maggior parte delle notizie false pubblicate sulla piattaforma sono motivate finanziariamente, puntando a click che portano gli utenti a siti web contenenti per lo più annunci pubblicitari. L’azienda afferma di fare progressi per prevenire la diffusione di notizie false penalizzando i post e riducendo così il loro traffico dell’80 per cento. Questo distrugge gli incentivi economici che gli spammer e le fabbriche di bufale ricevono tramite questi articoli.

Facebook ha dichiarato che i trasgressori recidivi che si ostineranno a condividere fake news avranno i loro diritti pubblicitari rimossi, la loro distribuzione ridotta e le loro opportunità di monetizzare limitate. L’azienda avvierà anche una nuova iniziativa da oggi per capire come gli utenti decideranno se le informazioni sono accurate o meno in base alla fonte di notizie.

 
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