Facebook si ispira ad Apple e prepara il proprio Face ID per l’accesso social

Facebook si ispira ad Apple e prepara il proprio Face ID per l’accesso social

Il colosso Facebook possiede una propria versione del Face ID di Apple. L’azienda sta testando un modo per riconquistare i dati d’accesso utilizzando il proprio viso per verificare la propria identità nel caso in cui si venga bloccati dal proprio account Facebook. Questo potrebbe essere particolarmente utile se si è in un posto in cui non è possibile ricevere SMS per l’autenticazione a due fattori, ad esempio su un aereo o mentre si viaggia all’estero, o se si perde l’accesso al proprio account e-mail.

Il ricercatore di social media Devesh Logendran (uno pseudonimo) ha inviato una schermata della caratteristica a Matt Navarra di TheNextWeb e la redazione di TechCrunch ha chiesto a Facebook maggiori dettagli sulla vicenda ottenendo la seguente conferma: “Stiamo testando una nuova funzionalità per le persone che vogliono verificare rapidamente e facilmente la proprietà dell’account durante il processo di recupero dei dati. Questa funzione opzionale è disponibile solo sui dispositivi già utilizzati per l’accesso. È un altro passo, oltre all’autenticazione a due fattori via SMS, che stiamo facendo in modo che i proprietari degli account possano confermare la loro identità”. Se la funzionalità risultasse utile agli utenti e non fosse compromessa dagli hacker, Facebook potrebbe potenzialmente distribuirla a più persone.

Nel corso degli anni Facebook ha provato una serie di nuovi metodi per aiutare a recuperare un account bloccato. In alcuni casi richiede di identificare le foto dei propri amici per provare l’identità dell’utente. Oppure propone agli iscritti di designare diversi “amici fidati” i quali ricevono un codice da richiedere per sbloccare il proprio account.

Anche se in passato Facebook ha sperimentato un assaggio del riconoscimento facciale per i suggerimenti sui tag fotografici, questa funzione utilizzerebbe solo la tecnologia per aiutare gli utenti privatamente. Pertanto, non dovrebbe suscitare preoccupazioni per la privacy, anche se ovviamente tutte le funzioni che riguardano i dati biometrici possono essere liberamente disabilitate.