Facebook sfida YouTube, questa l’indiscrezione raccolta dal WSJ, secondo cui il social network sarebbe al lavoro per la realizzazione di un app per la realtà virtuale.

E’ ormai accertato da tempo che Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, ha scelto di lanciarsi nel settore della realtà virtuale, come dimostrato dall’acquisizione di Oculus VR, azienda realizzatrice del caso virtuale Oculus Rift, comprata nel 2014 per una cifra vicina ai 2 miliardi di dollari.

Secondo quanto riportato però dal Wall Street Journal, Facebook si starebbe attrezzando anche per sfidare il gigante YouTube nel settore dei video 360°, particolari riprese che consentono di ruotare la visuale proprio a 360 gradi intorno al soggetto.

Facebook sfida YouTube e non solo

Secondo quanto raccolto, Facebook avrebbe iniziato lo sviluppo di un applicazione per dispositivi mobile, che sfruttando i sensori ed il giroscopio di smartphone o tablet, consentiranno di fruire di questi video 360°, da tempo già presenti su YouTube e pronti ad approdare su Facebook, fornendo un esperienza di realtà virtuale unica, con la possibilità di ruotare od inclinare l’angolazione di visione, semplicemente spostando il dispositivo mobile.

Facebook non è l’unica azienda ad essersi accorta che la realtà virtuale potrebbe essere uno dei settori di maggiore interesse dei prossimi anni: Google, sfruttando proprio i video 360° di YouTube ha realizzato in caso il proprio visore 3D low-cost Cardboard, realizzato in cartone ed in grado di ospitare al suo interno uno smartphone, Microsoft e Sony hanno già presentato rispettivamente i progetti Hololens e Project Morpheus, LG ha realizzato uno speciale visore, il G3 VR (simile al Cardboard di Google ma realizzato in policarbonato) che utilizza uno smartphone LG G3 come display, sfruttandone i vari sensori ed infine HTC sta completando i test sul proprio rivoluzionario sensore Vive.

Insomma se il periodo di televisori e dispositivi 3D è ormai giunto al termine, quello della realtà virtuale è tornato a nuova vita, con un 2016 che promette di essere l’anno più “immersivo” di sempre.