Facebook

La petizione lanciata in diversi paesi nel mondo contro lo status “mi sento grasso” da Facebook è stata un successo: status rimosso dal social network.

Come anticipato questa mattina, il web è insorto contro Facebook, rea di aver realizzato lo status “mi sento grasso”, dimostrando poco tatto nei confronti di chi ha e soffre per problemi di peso ed in poche ore, grazie ad una petizione ed al clamore mediatico che si è creato intorno alla vicenda, si è arrivati alla soluzione del problema: la rimozione dello status dal social network.

Le petizioni

L’associazione Endagered Bodies aveva lanciato una petizione su Change.org accusando Facebook di aver realizzato uno status, un icona legata ad un particolare stato d’animo, legato ai problemi di peso, che in realtà non possono essere considerati semplicemente stati d’animo.

La petizione ha fatto immediatamente il giro del mondo, con ampio risalto mediatico e con diversi paesi in tutto il mondo che vi hanno aderito, sottolineando come l’essere in sovrappeso non può e non deve essere considerato uno stato d’animo, ma un problema ben più complesso, raccogliendo in poco tempo oltre 16.000 firme e portando alla rimozione dell’emoticon incriminata.

Attenzione alle emoji

In questi giorni c’è una forte attenzione sulle emoji, come dimostra anche l’attacco subito da Apple da parte delle persone con i capelli rossi, sentitesi discriminate per la mancanza di una emoji rappresentativa tra le tante presenti sui dispositivi iOS.

Facebook rendendosi conto dei possibili problemi derivanti dalle emoji e dagli stati d’animo,  ha deciso di consentire ai propri utenti di scrivere ciò che vogliono nella definizione del proprio stato, senza per forza dover utilizzare emoji e stati già preimpostati ed evitando così possibili futuri problemi, come quello appena avuto.

  • mogol_gr

    Quando rimuoveranno il blog di Grillo?