facebook live

Facebook potrebbe non oscurare le live in diretta di persone tendenti al suicidio o all’autolesionismo. Il The Guardian ha rivelato alcuni documenti dell’azienda che specificano le nuove regole per la limitazione dei contenuti sul social network.

Secondo questi documenti, infatti, interrompere le dirette degli utenti che minacciano il suicidio sarebbe sbagliato. Aiutata da un team di esperti, l’azienda di Mark Zuckerberg, è arrivata alla conclusione che troncare il rapporto tra il possibile suicida e i vari spettatori incrementi le possibilità di effettivo suicidio da parte dell’utente in questione. Questo perché si pensa che il comunicare con altre persone possa, se non far cambiare idea al male intenzionato, almeno essere utile a guadagnare tempo, per esempio, per chiamare le forze dell’ordine e segnalare la situazione.

Sono in crescita i casi di utenti che commettono il suicidio in diretta su Facebook e l’azienda è intenzionata a fermare con decisione questa tendenza. Oltre agli annunciati posti di lavoro che l’azienda creerà proprio per ingaggiare persone che si occuperanno di stare dietro a questo tipo di segnalazioni, Facebook è già a lavoro su un algoritmo che permette al sito di riconoscere quando un utente che utilizza la funzione Live sta per compiere gesti estremi.

Sempre su questi documenti trapelati, Facebook ammetterebbe la difficoltà nel selezionare i contenuti che dovrebbero e non dovrebbero permanere sul social network: oltre alle battaglie contro il ravange porn e le fake news, l’azienda dovrebbe sviluppare un algoritmo in grado di eliminare i contenuti violenti ma al contempo evitare di prendere in considerazione quei video che, malgrado siano di forte impatto visivo, possano aiutare nel momento in cui si sviluppi un indagine.

Insomma, l’azienda avrà tanto lavoro da fare in questo senso per permettere alla sua utenza (più di 1.8 miliardi di persone) di usufruire del social con tranquillità e sicurezza.