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Facebook cambia regole, introducendo nuove politiche nella propria comunità e dichiarando battaglia a violenza, nudità, bullismo, per un social network più indirizzato a giovani e famiglie.

Ogni giorno, milioni di persone in tutto il mondo usano Facebook per connettersi con la famiglia e gli amici, condividere le informazioni ed esprimersi. Le conversazioni che accadono qui rispecchiano la diversità degli oltre un miliardo di persone e sul più popolare social network della terra, è abitudine trovare persone che discutono ogni genere di argomento, passando dagli animali domestici alla politica, allo sport, ma in alcuni casi trovandosi di fronte anche argomenti da censurare quali, bullismo, violenza, terrorismo, nudità. Facebook ha introdotto quindi nuove regole e linee guida che dovranno essere rispettate da tutti gli utenti, chiarendo in modo definitivo, ciò che potrà essere pubblicato o meno sulle proprie pagine.

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Cosa è possibile pubblicare e cosa no?

Facebook rilasciando le nuove linee guida per gli utenti, vuole chiarire in modo esplicativo e semplice, cosa è possibile pubblicare nella propria bacheca e su quella di amici e parenti e cosa invece non è adatto.

Per rendere più chiare e semplici le nuove linee guida, Facebook ha suddiviso le nuove regole in quattro sezioni:

  • migliorare la sicurezza
  • incoraggiare il rispetto
  • mantenere i dati personali sicuri
  • proteggere la proprietà intellettuale

Nello specifico Facebook ha fornito maggiori indicazioni sulle politiche relative all’autolesionismo, alle organizzazioni potenzialmente pericolose, al bullismo ed alle molestie, alle attività criminali, alla violenza sessuale e lo sfruttamento, la nudità, espressioni di odio, violenza e contenuti grafici.

Linee guida differenti per le diverse aree geografiche

Nell’indicare le nuove linee guida per gli utenti, Facebook ha voluto puntualizzare che la gestione dei contenuti avverrà anche in base alle aree geografiche, in modo da rispettare leggi, usanze e religioni di paesi specifici: proprio citando la religione ad esempio, Facebook ha dichiarato che “se un paese chiede di rimuovere contenuti, perché questi sono illegali in quel paese, noi non necessariamente eliminiamo gli stessi contenuti da Facebook del tutto, ma possiamo limitarne l’accesso nel paese in cui è illegale.”

Battaglia a violenza, nudità e crimini

Le politiche aggiornate di Facebook inoltre intendono porre un freno a commenti ed immagini di violenza, nudità e criminalità, offrendo “maggiori indicazioni sulle politiche in materia di autolesionismo, le organizzazioni pericolose, bullismo e molestie, attività criminali, la violenza sessuale e lo sfruttamento, la nudità, espressioni di odio, violenza e contenuti visivi“.

Nello specifico, per quanto riguarda la violenza e le minacce, Facebook dichiara:

La sicurezza è la prima priorità di Facebook. Provvederemo a rimuovere i contenuti in violazione e potremmo adire le vie legali qualora fossero rilevati seri rischi di danno fisico o minacce alla sicurezza pubblica. Non è consentito minacciare in modo verosimile altri utenti, né organizzare atti di violenza reali. Alle organizzazioni con precedenti di terrorismo o attività criminali violente non è consentito mantenere una presenza sul nostro sito. Inoltre, è fatto divieto di promuovere, organizzare o festeggiare qualsiasi azione personale che abbia comportato o che possa comportare danni economici, compresi furto e atti di vandalismo.

Queste le nuove regole per bullismo ed atti di intimidazione:

Facebook non tollera atti di bullismo o molestie. Consentiamo agli utenti di esprimere liberamente le proprie opinioni su persone e argomenti di interesse pubblico, ma prenderemo provvedimenti in caso di segnalazione di comportamenti offensivi nei confronti di singoli individui. Il ripetuto invio agli altri utenti di richieste di amicizia o messaggi indesiderati è una forma di molestia.

Facebook entra anche nel dettaglio di ciò che potrà essere ammesso per quanto riguarda la nudità:

Facebook applica una politica molto severa in materia di condivisione di contenuti pornografici e con riferimenti espliciti al sesso, specialmente nel caso in in cui siano coinvolti dei minorenni. Imponiamo anche delle limitazioni alla pubblicazione di immagini di nudità. È nostra intenzione rispettare il diritto delle persone di condividere contenuti importanti per loro, siano essi fotografie di una scultura come il David di Michelangelo o foto di famiglia di una madre che allatta al seno il figlio.

La sicurezza

Capitolo a parte per la sicurezza degli utenti di Facebook, da sempre al centro delle attenzioni del social network di Zuckerberg e che vede la suddivisione in tre importanti sezioni per le novità delle linee guida appena introdotte:

  • Identità e privacy 
    • Su Facebook le persone si connettono usando i propri nomi e le proprie identità reali. È pertanto vietato pubblicare le informazioni personali degli altri senza aver prima ottenuto il loro consenso. Fingere di essere un’altra persona, creare una presenza falsa per un’organizzazione o creare più di un account sono azioni che nuocciono alla comunità e violano le condizioni di Facebook.
  • Phishing e Spam
    • Consideriamo molto seriamente la sicurezza dei nostri membri e operiamo per evitare minacce che potrebbero compromettere la loro sicurezza. Inoltre, ti chiediamo di rispettare i nostri membri evitando di contattarli per scopi commerciali senza il loro consenso.
  • Sicurezza
    • La protezione dei nostri membri è importantissima per noi, per questo facciamo il possibile per evitare minacce che potrebbero violare la privacy o mettere a rischio la sicurezza degli utenti, comprese frodi o truffe. Inoltre, ti chiediamo di rispettare i nostri membri evitando di contattarli per scopi commerciali senza il loro consenso.

Facebook inoltre ricorda a tutti gli utenti che è sempre possibile segnalare attraverso gli appositi strumenti qualcosa che può essere considerato inaccettabile o fastidioso per la propria persona e che non sia stato preventivamente rimosso da Facebook stesso: “se la gente crede che pagine, profili o singole parti di contenuto violano le nostre norme comunitarie, possono riferire a noi cliccando sul link ‘Segnala’ in alto, nell’angolo a destra“.

Le richieste di dati da parte dei governi

Facebook ha concluso il comunicato con le nuove linee guida indirizzato agli utenti, condividendo alcune informazioni, tra cui le richieste dei governi di poter accedere ai contenuti di Facebook durante la seconda metà dello scorso anno, con un incremento seppur lieve, con le richieste che sono passate dalle 34.946 dei primi sei mesi del 2014, alle 35.051 della seconda metà dell’anno.

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