WhatsApp è l’applicazione di messaggistica istantanea più utilizzata al mondo e questo la rende uno dei mezzi di comunicazione più immediati ed efficienti, capace di rendere virale un semplice messaggio in pochissimo tempo. Dopo il messaggio diffusosi in pochissimo tempo nei giorni scorsi inerente il nuovo Codice della Strada in Italia (al seguente link), ora è il turno di un allarme virus. Ma cosa c’è di vero nella nuova catena che circola su WhatsApp? Scopriamolo insieme:

Il testo del messaggio è piuttosto lungo e recita quanto segue: “Gira ai ragazzi * Estremamente URGENTE – LEGGERE dire a tutti: per chiunque stia utilizzando la posta Internet come Yahoo, Hotmail, AOL e così via .. Questa informazione è arrivata questa mattina, da parte di Microsoft e Norton. Si prega di inviare a tutti coloro che hanno accesso a Internet. Potresti ricevere una e-mail apparentemente innocua intitolata ‘Mail Server Report’. Se si apre il file, verrà visualizzato un messaggio sullo schermo dicendo: ‘E’ troppo tardi, la tua vita non è più bella.’ Successivamente si perde tutto ciò che è nel PC e la persona che ve l’ha inviata guadagnerà l’accesso al tuo nome, e-mail e la password e, eventualmente, i dettagli del conto bancario. Si tratta di un nuovo virus che ha iniziato a circolare nel pomeriggio di Sabato .. AOL ha già confermato la gravità, e i software antivirus non sono in grado di distruggerlo ancora. Il virus è stato creato da un hacker che si fa chiamare ‘padrone della vita’ .. Si prega di inviare una copia di questa e-mail a tutti i tuoi amici e chiedere loro di trasmetterla IMMEDIATAMENTE”.

A differenza del messaggio inerente il Codice della Strada, stavolta si tratta dell’ennesima bufala. Ad ogni modo il testo del messaggio ripercorre un po’ di storia di virus e bufale, merita un’analisi dettagliata: il testo trova ispirazione da un messaggio in lingua inglese  nato nel lontano 2002, nel quale si parlava dei primi virus contenuti all’interno di files apparentemente “innocui” da scaricare ed eseguire che cominciavano a farsi conoscere proprio in quegli anni.

Il testo prosegue riferendosi poi a dei virus della famiglia Warezov che, grazie alla comparsa virus W32.Stration, diede spunto a qualche bontempone di rilanciare il messaggio bufala nel 2006 dove si parlava di virus che si diffondevano tramite false email “di sicurezza”, spiegando quindi anche il nome di “Mail Server Report“, ma con un pizzico di “horror” nella storia aggiungendo al virus dell’anno anche un malvagio hacker omicida chiamato Padrone della Vita che dopo aver inviato il messaggio: “Ora la tua vita non è più bella” inviava al computer della vittima una serie di virus potentissimi che “infettavano ogni dato ed uccidevano il proprietario”.

La bufala riapparve nel 2008, con l’aggiunta della “certificazione”, ovvero con la frase “Confermato da Snopes!!”, che a onor del vero confermava sì l’esistenza dei virus come Warezov, ma ovviamente non faceva menzione del fantomatico Padrone della Vita.

Ed eccoci arrivati ai nostri giorni, in Italia: una messaggio vecchio di 15 anni che avvisa dell’esistenza di virus presenti da 12 anni. Forse è meglio limitarsi a raccomandare solo la massima attenzione quando ci si trova di fronte ad allegati sconosciuti ed evitare di aprirli quando possibile, ma anche questa dovrebbe essere una regola ben radicata nelle menti degli utenti già da parecchi anni… o sbaglio?

CONDIVIDI
Articolo precedenteSamsung Galaxy A5 2017 riceve l’aggiornamento ad Android Nougat
Prossimo articoloTorna il 3 maggio l’offerta passa a Tim da Vodafone più attesa: promozione da 10 euro attiva per poco