In questi giorni sta circolando su WhatsApp un nuovo messaggio virale riguardante un fantomatico Voucher del valore di ben 200 euro per fare compere presso il colosso del’e-commerce Amazon.

In realtà non si tratta di un buono spesa ma dell’ennesima truffa messa in circolazione per rubare dati sensibili agli utenti che compilano il questionario presente all’interno del link allegato, la stessa della recente truffa del buono Lidl e Carrefour, H&M e i più recenti MediaWorld e Acqua&Sapone.

Il modus operandi è molto simile a quello illustrato nel precedente articolo inerente la truffa del voucher per la catena di supermercati Carrefour, disponibile al seguente link: non appena si clicca sul link ricevuto tramite WhatsApp, si viene reindirizzati su una pagina web la quale per rendere il tutto più verosimile stavolta specifica anche il giorno oltre al mese e l’anno corrente. In bella vista, il logo Amazon e subito sotto un messaggio, nel quale si legge quanto segue: “sei stato selezionato per partecipare ad un sondaggio e prendere un voucher da 200€ per il Amazon! Abbiamo solo 163 regali rimasti per ciò sbrigati!”, come visibile nell’immagine di seguito:

A differenza delle altre truffe inerenti vari brand in franchising, stavolta il messaggio stona un po’, specialmente per quanto riguarda la lingua italiana: “un voucher da 200€ per il Amazon!”, la dicitura “il Amazon” non è certamente corretta, sembra un’operazione automatica di sostituzione dei termini eseguita frettolosamente ed in effetti questo tipo di messaggi truffa contengono tutti lo stesso identico testo, l’unica variante è il marchio preso di mira.

Come si nota dall’immagine, subito dopo il messaggio introduttivo comincia un questionario composto da sole tre domande piuttosto generiche, ma anche in questo caso la prima domanda suona piuttosto male: “hai mai fatto la spesa in un negozio Amazon?” A meno che non si viva negli States, non esistono negozi fisici di Amazon: l’azienda è famosa proprio per essere una delle più grandi piattaforme di e-commerce.

Perciò, se fossero stati un pelino più astuti, i truffatori avrebbero dovuto riformulare completamente la prima domanda, prestando attenzione a questo dettaglio. Ad esempio, avrebbero dovuto scrivere: “hai mai fatto acquisti online su Amazon?”, almeno in questo modo la domanda avrebbe avuto un aspetto più realistico.

Esattamente come tutti gli altri tentativi di phishing, anche questo breve quiz termina con la classica dicitura: “Parla di questa promozione a 10 amici su WhatsApp! (Premi il bottone INVIA)” ed anche “clicca al “Continua” ed inserisci i dati per la spedizione” , al fine di utilizzare quei dati per scopi malevoli: il semplice inserimento del numero di telefono può far aderire l’ignaro utente a servizi in abbonamento che richiedono il pagamento tramite credito residuo prosciugando il conto della propria SIM in pochissimo tempo.

In questo caso, quindi, la truffa è più maldestra ed è più facile trovare l’inganno anche se purtroppo sono ancora molti gli utenti che cadono vittima di queste frodi. Come specificato anche nei precedenti articoli il consiglio rimane sempre lo stesso: nel caso abbiate compilato fino in fondo il questionario ed abbiate fornito il numero di telefono consigliamo di chiamare l’Assistenza Clienti del gestore di appartenenza al fine di bloccare eventuali abbonamenti indesiderati e, nel caso abbiate fornito il numero della carta di credito è consigliabile procedere al suo blocco istantaneo.