Doom 4

Era il lontano 1993 e un nuovissimo e interessante gioco stava approdando sulla piattaforma PC. Il software era stato sviluppato dal mago dei videogiochi John Carmack, fondatore della Id Software e autore della saga di Commander Ken e Wolfenstein 3D, ed il titolo in questione era Doom!

Uno dei primissimi sparatutto della storia videoludica (in verità il primo della storia fu Catacomb 3-D) il quale venne subito aspramente criticato perché ritenuto troppo violento. Infatti, compito del giocatore era impersonare un marine che doveva districarsi in una base marziana a suon di sparatorie tra demoni, mostri e affini. Questo sparatutto era molto diverso da quelli odierni e presentava una grafica “semi 3D” dove gli ambienti erano tridimensionali e i nemici erano semplicemente degli sprite bidimensionali. Molteplici erano le armi a disposizione, tra le quali figurava il mitico BFG 9000. Il gioco divenne così popolare che venne addirittura coniato il termine “Doom Clone” per indicare tutti gli sparatutto che stavano uscendo in quell’epoca, compresi Dark Forces e Marathon (questo per piattaforma Mac).

Il successo fu virale e nel 1994 venne rilasciato il seguito, Doom II. Tra i mostri più noti ricordiamo il mitico Spider Mastermind, una sorta di ragnone meccanico con un volto minaccioso ed il cervello ben in vista. Si arrivò poi al 2004, quando venne rilasciato Doom III, il quale all’epoca necessitava di un computer veramente tosto e d’alto livello. Questo capitolo inoltre presentava uno stile più cinematografico. Tornando al 2016, impossibile ignorare il terrificante trailer su internet del remake di Doom per PC, Xbox One e Playstation 4, uscito da pochi mesi. Da quel poco che si è visto il gioco presenta una grafica dettagliatissima mai vista in uno sparatutto: molte sono le aspettative al riguardo, ma bisognerà capire se questo gioco porterà veramente una ventata d’aria fresca al genere. Purtroppo in quanto a inventiva John Carmack non è mai stato un genio, proponendo egli da sempre ambientazioni molto simili tra loro, con una forte presenza di basi e corridoi fantascientifici caratterizzati dal colore “marrone”. Vedremo che impatto avrà quando uscirà il prossimo 13 maggio.