Donne sempre al telefono

Donne sempre al telefono e responsabili di spese telefoniche altissime? Falso! Questo quanto emerso da una ricerca condotta dall’Istituto di ricerca Demoskopea.

Un ricerca condotta dall’Istituto di ricerca Demoskopea per Facile.it smentisce lo stereotipo che dipinge le donne sempre al telefono e responsabili di spese telefoniche folli, mentre conferma che molte continuano a preferire i telefonini agli smartphone.

Il profilo delle donne al cellulare tracciato da Demoskopea e Facile.it, grazie alle interviste condotte su un campione rappresentativo della popolazione italiana, evidenzia come esse non siano assolutamente attratte dagli smartphone di ultima generazione con addirittura il 24.,2% dell’universo femminile che continua a preferire dispositivi con tastiera fisica al posto dei display touch.

WhatsApp, SMS ed MMS unico vero amore tecnologico delle donne

Le donne sembrano essere meno amanti delle tecnologie legate al mondo degli smartphone: il 63,5% naviga in Internet dal cellulare (contro il 67,8% del campione totale); usa la posta elettronica da telefono il 55% delle intervistate (60,8% il campione totale); si collega ai social network dal cellulare il 45,4% (contro il 49%); utilizza Skype su mobile appena il 17,7% (contro il 20,4%).

È soprattutto nell’uso delle app che si allarga il divario fra l’universo totale e quello femminile: se a livello nazionale scarica applicazioni sul telefono il 55,2% degli intervistati, la percentuale scende al 48,1% fra le donne e risale al 62,9% fra gli uomini.

Da evidenziare, invece, come le signore continuino ad amare SMS ed MMS (92,3% contro l’87,9% dei maschi) e che l’unica vera applicazione amata dalle donne è l’immancabile ed utilizzatissimo WhatsApp, usata dal 58,1% delle donne al telefono rispetto al 57,8% del totale nazionale.

Donne attente ai costi

Come detto, lo stereotipo che dipinge le donne come responsabili di grandi costi telefonici si è rivelato sbagliato e, anzi, la loro attenzione alle spese del cellulare è dimostrata anche dal fatto che, nei 12 mesi precedenti alla rilevazione, oltre il 94% delle intervistate abbia valutato di sottoscrivere un piano telefonico diverso o migrare verso un altro operatore. Nel 77% dei casi, fra l’altro, a spingere al cambiamento è stata proprio la volontà di risparmiare. Risparmio che, sempre secondo l’indagine, è stato effettivamente conseguito dal 90,4% di chi ha cambiato.

Nonostante poi, poco più di una donna su quattro (26%) usi due numeri di cellulari diversi e nel 90,4% dei casi scelgano schede ricaricabili, scorrendo i dati dell’indagine si scopre che il 53% dei conti telefonici femminili non supera i 10 euro al mese.

Per cui, da oggi, non sarà più possibile dire: donne sempre al telefono!

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