Divinity Original Sin II

Il sito americano Gamespot ha mosso delle critiche contro la modalità multiplayer di Divinity: Original Sin II. Infatti, in questo gioco gli eroi ed i personaggi non hanno nessuna sorta di poteri che catturano l’attenzione del giocatore. Si tratta di un profondo, complesso RPG, i cui sistemi interagiscono in una miriade di maniere attraverso la campagna in singolo. Così a sorpresa si viene a sapere che la modalità Arena, basata sul multiplayer a turni, è piuttosto caotica e poco intuitiva per un giocatore. Il direttore creativo Sven Vincke afferma che è solo

“ha solo la stessa sperimentazione e sorprese della modalità in single-player”

Rispetto al capitolo precedente non ci sono stati molti miglioramenti. I combattimenti in multiplayer appaiono pieni di elementi magici, esplosioni ambientali, con la presenza di stregoni assassini. Infatti, possiamo definire Divinity: Original Sin II un RPG con forti sfumature di combattimento. Durante una partita ci sono molti elementi da tenere in considerazione, un poco come nel gioco degli scacchi.

Per guadagnare punti è utile consumare cadaveri. Inoltre nel gioco è presente un fattore di rischio/ricompensa che certe volte può tornare utile. Potete quindi scegliere un sacrificio da parte del vostro personaggio per ricevere maggiore potenza e aggressività negli attacchi e combattimenti. Sebbene il gioco il primo capitolo di Divinity sia uscito per PC nel 2014 e abbia vinto il premio di miglior gioco dell’anno per Windows, questo seguito non convince appieno le aspettative.

Original Sin II arriva sul mercato come qualcosa in più rispetto ad un semplice RPG in single player. Il gioco è stato completato con quella che sembra una componente multiplayer piuttosto sfumata. Aspettiamo al momento che vengano rilasciati degli aggiornamenti che possano migliorare le lacune del gioco.

Via