Blu-Ray

Alcuni ricercatori della Northwestern University di Evanston, una università privata, con sede a Evanston e Chicago nello stato dell’Illinois, hanno dimostrato come i dischi Blu-Ray riescano ad immagazzinare più luce e ad avere una resa migliore nei pannelli solari.

 – uno studio decisamente interessante che ha mostrato ulteriori passi in avanti nell’energia pulita. Da oggi possiamo quindi asserire che la tecnologia Blu-Ray non serve solo per i contenuti video ad alta definizione in tv, ma può essere utilizzata anche per produrre energia pulita e i gran quantità.

Lo studio, coordinato da Jiaxing Huang, ha spiegato come da una sensazione si sia arrivati alla scoperta:

Abbiamo avuto la sensazione che i dischi Blu-ray avrebbero potuto funzionare per migliorare le celle fotovoltaiche, e, per la nostra gioia, abbiamo scoperto che i modelli esistenti vanno bene.

La scelta dei dischi Blu-Ray è dovuta al fatto che essi riescono ad immagazzinare una maggiore quantità di dati rispetto ai normali DVD o CD-Rom e questo ha fatto pensare che potessero essere anche adeguati per un maggiore assorbimento di quantitativi di luce e di energia e di come avessero, di conseguenza, avuto una resa migliore. I test sono stati eseguiti su una quantità notevole di film, concerti e trasmissioni video, usando i Blu-Ray come modelli per una cella solare di polimero e hanno notato che le sequenze di codice binario di 0 e 1 di un disco blu-ray, che poi riportano i dati video, danno alle celle solari la consistenza ottimale sulla superficie per migliorare l’assorbimento attraverso tutto lo spettro della luce solare.

Dunque un bel passo in avanti in ambito energetico anche in termini economici, i dischi Blu-Ray di fatto non hanno un costo elevato per una eventuale produzione di massa e potranno così rendere ancora più conveniente ed efficace installare un accumulatore solare.