Oggigiorno tutti sono a conoscenza del fatto che WhatsApp sia l’applicazione di messaggistica istantanea più utilizzata al mondo: proprio per questo è diventata il mezzo più veloce ed efficace per diffondere bufale e Catene di Sant’Antonio.

In uno degli ultimi messaggi divenuti virali sulla nota applicazione di chat si legge quanto segue: “*AVVISO IMPORTANTE DETTO ANCHE ALL TG* State attenti! Sta girando un video che mostra uno sfondo completamente nero,non apritelo per nessuna ragione! Dietro quell’video c’è un Signore di cui non si sa ancora bene,che spia dalla videocamera del telefono! Passatelo a tutti i contatti!”.

Sembra quasi inutile dire che ovviamente si tratta di un’enorme bufala: il messaggio viene diffuso anche in un’altra variante, ovvero accorpato al recente falso “allarme Blue Whale“, di cui abbiamo ampiamente parlato nell’articolo disponibile al seguente link e proprio come la precedente bufala anche il testo di questo messaggio è scritto in un italiano decisamente scorretto, un dettaglio che consigliamo di non tralasciare mai dato che nella stragrande maggioranza dei casi è il primo indizio per riconoscere una notizia falsa.

Inoltre, il messaggio parla in maniera troppo vaga del “pericolo” in cui possiamo incorrere, come la frase “detto anche al TG”: quale di preciso? Oppure “c’è un Signore di cui non si sa ancora bene”: ovvero? Cosa non si sa ancora bene? Senza contare poi che la parola “signore” scritta con la maiuscola si utilizza di solito per indicare Dio, o “nostro Signore Gesù”, che nella religione Cristiana è “Colui che tutto vede”, quindi se il messaggio si riferiva proprio a questo non è certo una novità!

Ma proseguiamo con la parte più importante del testo ovvero la frase “che spia dalla videocamera del telefono”: a onor del vero esistono delle applicazioni che potrebbero essere in grado di fare una cosa simile, ma si parla appunto di software per dispositivi mobili – non di video – i quali dovrebbero essere installati sul device per poter funzionare correttamente, ma sia gli smartphone con sistema operativo Android sia gli iPhone con iOS chiedono sempre esplicitamente ogni singolo permesso in fase di installazione e sicuramente un’applicazione del genere non passerebbe i severi controlli degli store ufficiali dei colossi tecnologici quali Google, Apple o anche Amazon.

Perciò è impossibile che un semplice video sia in grado di spiare uno smartphone prendendo addirittura il controllo della fotocamera. L’unico video davvero “pericoloso” è quello mostrato nel famoso film “The Ring”, ma fortunatamente è frutto di una semplice fantasia e poi una bambina/zombie non potrebbe uscire da un piccolo schermo da 4 o 5 pollici!

In conclusione se avete ricevuto questo messaggio potete tranquillamente cestinarlo e dormire sonni tranquilli: nessun “omino misterioso” vi spierà dalla fotocamera del vostro cellulare.



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