Destiny 2: lo sviluppo fu interrotto ad inizio 2016

Emergono oggi dettagli interessanti per quanto riguarda Destiny 2, il famoso sparatutto di Bungie che ha appassionato moltissimi giocatori in tutto il mondo. Il secondo capitolo della saga, secondo quanto afferma Jason Schreier, editor di Kotaku, Destiny 2 avrebbe visto lo stop del suo sviluppo durante i primi mesi del 2016.

In quel momento, infatti, molti personaggi importanti di Bungie lasciarono il team e l’allora direttore sembrava non essere molto sicuro sul da farsi. Durante il mese di Aprile, però, Luke Smith (che ha diretto la nuova espansione Il Re dei Corrotti) ha preso il comando dello sviluppo e il gioco ha ripreso il suo normale ciclo di development. Questo certifica come l’azienda abbia avuto solamente 16 mesi di tempo per ultimare Destiny 2. Non sappiamo intuire se questa sia una scusante (molti giocatori non sono proprio soddisfatti del titolo) oppure un’attribuzione di merito (perché d’altro canto il titolo ha appassionato un sacco di player in tutto il mondo).

Bungie ha inoltre affermato che ha provato a chiedere al publisher, Activision, più tempo per ultimare il titolo ma questo permesso è stato negato (Bungie avrebbe perso inoltre molti soldi scegliendo questa strada, a causa dei bonus che le aziende ricevono dal publisher nel caso in cui il gioco esca nel tempo prestabilito).

Molti contenuti sono quindi stati tagliati per mancanza di tempo, ma tutto verrà piano piano aggiunto con ulteriori contenuti aggiuntivi scaricabili (alcuni gratuiti altri a pagamento).

Come sarebbe stato Destiny 2 se il suo sviluppo non fosse stato interrotto prima?

 
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