Migliorare la competitività promuovendo l’innovazione nei servizi online per attrarre un numero maggiore di consumatori, l’obbiettivo principe alla base della strategia di mercato unico digitale,  far divenire realtà, un mercato interno per i servizi e i contenuti digitali.

Il Consiglio Europeo ha approvato l’accordo raggiunto a livello di Parlamento Europeo dello scorso maggio, con le nuove norme i consumatori che hanno sottoscritto servizi di contenuti online a pagamento nel proprio paese di origine, potranno accedervi, anche quando si recano in un altro paese dell’UE, infatti dal primo trimestre del 2018 partirà il roaming zero anche per lo streaming.

Segue di poco l’avvio anche per questi servizi pagati nel proprio paese di origine, quanto accaduto per le compagnie telefoniche, che dopo anni di attesa, abolisce le tariffe di roaming (estero) in UE, a partire dal 15 giugno.

Al momento la portabilità transfrontaliera dei servizi online è impossibile per i diritti d’autore, che gravano sulle opere audiovisive, senza dimenticare che tutti gli eventi sportivi ad elevato valore commerciale, sono forniti di una licenza territoriale.

Con la nuova regolamentazione i servizi di contenuti online che sono prestati contro pagamento di un corrispettivo in denaro, seguiranno anche all’estero gli utenti, i quali potranno beneficiare del regolamento a condizione che sia verificato il loro paese di residenza, si utilizzeranno a tal fine semplici metodi di verifica come: la carta d’identità,  il conto bancario o carta di credito,  o che sia stato effettuato il pagamento da parte dell’abbonato di un canone per altri servizi.

La presidenza maltese, che si trova nei suoi sei mesi di turno dagli Stati membri dell’UE, così informa:

I cittadini europei che viaggiano all’interno dell’UE non saranno più esclusi da servizi online quali film, trasmissioni sportive, musica, e-book o giochi per accedere ai quali hanno pagato nel proprio paese. Si tratta, assieme all’abolizione delle tariffe di roaming, di un importante passo avanti nella creazione di un mercato unico digitale a beneficio di tutti.

Le nuove norme si applicheranno dal primo trimestre del 2018  esattamente nove mesi dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE.

FONTEFonte
CONDIVIDI
Articolo precedenteE3 2017 – Assassin’s Creed Origins: trailer, video gameplay e info ufficiali
Prossimo articoloMichael Pachter: “il prezzo di lancio di Xbox One X è eccessivo”