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Freni Brembo, Regione Piemonte, Università di Pisa, Comune di Mantova, Deutsche Bank Italia e tanti altri: c’è una cosa che accomuna tutti questi portali, ovvero l’utilizzo del CMS open source Joomla!, che si conferma in grande crescita nel nostro Paese.

Quasi il dieci per cento dei siti web italiani utilizza Joomla!, la piattaforma software di content management system per la realizzazione di portali che è nata nel settembre 2005 e segue la filosofia Open Source. La notizia è stata confermata nel corso del tradizionale appuntamento con lo “Joomla! Day Italia“, che è servito anche a fare il punto della situazione nel settore della sicurezza informatica.

Numeri in crescita per il CMS Joomla

L’ultima ricerca effettuata dagli esperti della società ha preso in esame quasi 650 mila website di aziende e portali istituzionali italiani: quelli realizzati con Joomla! sono circa 60 mila, quindi quasi il dieci per cento, ma il dato è in costante aumento e si contano già esempi particolarmente prestigiosi.

I fiori all’occhiello. Basta citare, tra quelli che possiamo considerare dei “fiori all’occhiello”, il portale del Ministero degli Esteri e quello dello Sviluppo Economico, l’Enit (Ente Nazionale del Turismo) o quello della Federazione Italiana Nuoto, oppure approfondire le varie voci presenti nell’elenco di siti che utilizzano Joomla!. Soltanto sul versante universitario e della formazione, si leggono i nomi di Università di Pisa, Università degli Studi di Perugia, Seconda Università degli Studi di Napoli, Università degli Studi di Enna “Kore”, Accademia di Belle Arti di Firenze; guardando invece i siti istituzionali, oltre alla Farnesina ci sono la Fiera di Genova, l’Aeroporto di Firenze, lo Sportello Ambiente della Regione Abruzzo, le Regioni Piemonte, Liguria e Calabria, il Comune di Asti, il Sindacato Cisl e la Rete Italiana dell’Università e della Ricerca.

Tante tipologie di siti. Molto nutrito anche il gruppo di aziende private che si sono affidate al sistema scritto interamente in linguaggio PHP e pubblicata con licenza libera GNU GPL v.2: si va da Miluna Gioielli al sito ufficiale del cantante Max Gazzè, dalle Biciclette Atala ai Freni Brembo, due marchi storici per l’industria italiana, passando ancora per i sistemi informativi del Gruppo Ibm, per il corriere GLS e per il sito ufficiale del sistema operativo Linux, con cui condivide la filosofia dell’open source.

L’attenzione alla sicurezza. Come accennato, grande attenzione è dedicata anche alla sviluppo di sistemi di protezione per i siti: un tema particolarmente delicato vista la grande diffusione di virus e malware degli ultimi anni, con l’Italia che è diventata tra le mete “preferite” da hacker e pirati informatici, a tutto danno delle aziende. Non a caso, il team di developer Joomla! lavora costantemente per rendere la piattaforma più sicura, come dimostrato nel caso dell’ultimo aggiornamento del software, datato 4 luglio 2017, che ha corretto alcune vulnerabilità e reso più stabile la versione del programma.

Scegliere l’hosting Joomla. Tra le caratteristiche principali di questo software, che ne stanno determinando anche il successo a livello commerciale e la diffusione ormai quasi capillare anche in Italia, va citata anche la sua adattabilità a ogni tipo di pagina web da realizzare: come dimostra l’elenco dei siti fatto in precedenza, in pratica ogni tipologia di sito e progetto può usufruire di Joomla! con successo, anche le piattaforme eCommerce o i meno ambiziosi siti personali amatoriali.

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