In questi ultimi mesi stanno circolando i tentativi di truffa più disparati: finora il canale di distribuzione preferito dai cybercriminali era WhatsApp o Facebook Messenger, ma in questi ultimi giorni si è presentato un picco di profili fake anche su Instagram.

Poco più di una settimana fa è comparso sul social delle foto un fantomatico account di Amazon che prometteva buoni da 50 euro, che la redazione di KeyForWeb ha prontamente provveduto a smascherare nell’articolo disponibile al seguente link. Curioso notare che solo poco più di un mese fa circolava su WhatsApp un’altra truffa a nome del colosso dell’e-commerce, che prometteva voucher del valore di 200 euro in cambio di risposte a “semplici quiz”. A onor del vero, tali messaggi fraudolenti sono stati molto in voga quest’estate, sempre rigorosamente mascherati sotto il nome di grandi catene di negozi come Carrefour, Eurospin, Acqua&Sapone, ma anche Zara, Ikea e molti altri brand.

Proprio come il boom di truffe sulla nota applicazione di messaggistica istantanea, ora anche su Instagram si sono moltiplicati i profili falsi che solitamente offrono in cambio di uno screenshot e di un tag della pagina dei fantomatici buoni sconto da spendere in catene di negozi molto famose, come Foot Locker, Nike, Adidas, Ralph Lauren, Zara e McDonalds.

A lanciare l’allarme è la Polizia di Stato tramite un post condiviso sulla pagina Facebook ufficiale “Una Vita da Social“, dove affermano che in alcune di queste truffe, oltre allo screenshot dell’immagine fake, viene richiesta anche la foto della propria carta di credito per aver diritto al premio: un elemento che dovrebbe già destare sospetto

Come difendersi da tali truffe e riconoscere un account Instagram fasullo? Niente di più semplice: prima di tutto bisogna diffidare sempre da chi promette troppo facilmente dei buoni regalo. Nessuno regala niente. Dopodiché basta controllare che accanto al nome del profilo in questione sia presente la famosa spunta blu, dato che il simbolo serve proprio ad indicare che la pagina Instagram in questione è stata verificata dal sistema ed è autentica. Infine, basta recarsi presso gli altri canali ufficiali del marchio in questione, come il sito web o gli altri account e controllare se tali “promozioni” sono realmente attive.

Di seguito il post originale condiviso dalla Polizia di Stato:

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Posted by Una vita da social on Samstag, 2. September 2017