Cortana

Sono passati oramai due anni dal momento in cui Cortana, l’assistente vocale di Microsoft, è stata presentata al mondo rivoluzionando il concetto di assistente digitale e il sistema operativo nel quale viene integrata. Si tratta di Build 2014, l’evento in cui l’assistente è stata presentata al pubblico a bordo di un dispositivo con Windows Phone 8.1, con la garanzia di mettere in difficoltà le principali concorrenti Siri e Google Now grazie ad una maggiore interazione con i propri utenti.

Cortana, infatti, è basata sul motore di ricerca Bing ed è in grado di apprendere i nostri interessi in base alle domande che le poniamo e alle ricerche che effettuiamo. La cura nei confronti dell’assistente digitale da parte di Microsoft è sensibile; per la realizzazione di essa, sono state studiate centinaia di persone esercitanti la professione di assistenti e il loro modo di porsi al proprio datore di lavoro. La professionalità arricchita da una sana e leggera sfrontatezza tipiche del personaggio da cui prende nome il nome di Cortana rendono l’assistente vocale di Redmond unica nel suo genere e diversa da tutto ciò che attualmente offre il mercato.

Cortana

Dai primi tempi in cui Cortana ha mosso i suoi primi passi ad ora, vi è stata un’immensa crescita, con l’introduzione di sempre nuove lingue, il supporto a molte funzionalità che collegano smartphone e PC in un unico ecosistema e perfino lo sbarco su altre piattaforme.

Durante Build 2016, Microsoft ha annunciato una serie di novità che riguarderanno Cortana nel prossimo futuro:

  • Creazione di una collezione di app consigliate da Cortana nello Store di Windows;
  • Creazione di suggerimenti per la gestione della giornata;
  • Possibilità di accesso dalla schermata di blocco, fornendo un accesso più rapido all’assistente personale senza sbloccare il PC;
  • Completamento di operazioni basati su notifiche da dispositivi Windows/Android, quali la ricezione e l’invio di messaggi di testo, sul proprio PC.

Non ci resta che attendere nuovi sviluppi su Cortana, dunque, sia su piattaforma Windows sia su quella Android, dal momento che Microsoft ha deciso di rendere disponibile la propria assistente vocale anche per le piattaforme concorrenti.