Contratture muscolari: quando la causa è lo sport

Contratture muscolari: quando la causa è lo sport

La contrattura muscolare è un infortunio piuttosto frequente quando si fa attività fisica e, sebbene venga considerato lieve, può essere comunque molto doloroso e invalidante.

L’area interessata è quella muscolare in quanto questo disturbo si verifica in risposta a un eccessivo allungamento del muscolo, soprattutto durante una attività fisica o sportiva.

Che cos’è la contrattura muscolare

Come si può leggere in questo approfondimento sulla contrattura muscolare, si tratta di un disturbo che colpisce le fasce muscolari e si verifica quando il muscolo si allunga in modo eccessivo, spesso a causa di un evento traumatico.

Spesso questo tipo di infortunio viene confuso con il crampo, che è un disturbo simile da un punto di vista sintomatologico ma con una causa diversa.

La confusione tra questi due tipi di disturbi è dovuta al fatto che in entrambi i casi assieme al dolore si presenta rigidità muscolare e ipertonia. I muscoli, sia durante la contrattura sia durante un crampo, subiscono una contrazione involontaria che si presenta molto dolorosa.

Tuttavia, il crampo ha una origine legata a una carenza di tipo energetico o metabolico: non è raro che i crampi si presentino durante uno sforzo fisico molto intenso che crea un consumo energetico non compensato oppure quando fa molto caldo e si perdono troppi liquidi.

La contrattura, invece, avviene in seguito a un trauma, in genere di tipo indiretto. I traumi indiretti sono quelli che si verificano senza che intervenga una forza esterna, per esempio quando si compie un gesto atletico scomposto o si fa uno sforzo eccessivo. In questi casi il muscolo si allunga e, in conseguenza di ciò, subisce una contrazione involontaria che ha la funzione di proteggere dall’eccessivo allungamento.

Differenza tra contrattura, strappo muscolare e stiramento

Molto spesso contrattura, strappo muscolare e stiramento muscolare vengono confusi. Sebbene siano infortuni molto simili tra di loro, e in tutti e tre i casi riguardino la muscolatura, in realtà sono infortuni diversi.

  • Si parla di contrattura muscolare quando il muscolo si contrae in risposta a uno stimolo provocato da un eccessivo allungamento del muscolo. Sebbene provochi dolore e contrazione, non vi è lesione della fibra muscolare. Richiede un periodo di riposo, con ghiaccio e antinfiammatori, ma di solito, se si osservano le corrette indicazioni, non provoca conseguenze.
  • Si parla di stiramento muscolare quando il muscolo, sempre in seguito a un trauma di tipo indiretto, subisce un eccessivo allungamento. In questo caso le fibre muscolari si allungano, subiscono un lieve trauma con una leggera lesione, ma non si rompono. I trattamenti per lo stiramento sono analoghi a quelli per la contrattura.
  • Si parla di strappo muscolare quando in seguito a un eccessivo allungamento il muscolo subisce una lesione più seria. Si tratta, infatti, di un infortunio di gravità superiore allo stiramento e alla contrattura. Oltre a provocare un dolore molto intenso, lo strappo implica anche la rottura della fibra muscolare. In questo caso anche la prognosi è più lunga, anche fino a 15-30 giorni, e la terapia può richiedere fisioterapia e, addirittura nei casi più gravi, l’intervento.

Le cause sportive della contrattura

Molto sovente la contrattura è provocata da un infortunio di tipo sportivo. Gli arti inferiori sono quelli più interessati dalla contrattura, che però può colpire anche gli arti superiori, a seconda del tipo di sport che si pratica. Negli sport in cui si corre o si salta, l’allungamento del muscolo può essere provocato da scatti e movimenti improvvisi. Inoltre, possono essere colpite le muscolature della parte superiore del corpo quando si praticano sport che richiedono sollevamento di pesi e lanci, ma anche slanci delle braccia e torsioni del busto.

In linea di massima, è un infortunio di cui si può ridurre la probabilità avendo cura di:

  • Fare un riscaldamento sufficiente prima di iniziare l’attività fisica;
  • Seguire una preparazione atletica corretta e adatta al tipo di attività;
  • Evitare di sottoporsi a sforzi eccessivi per le proprie possibilità;
  • Fermarsi quando ci si rende conto di essere stanchi;
  • Evitare movimenti scoordinati e inconsulti avendo cura di controllare il gesto tecnico.

Il primo intervento, quando si verificano infortuni di questo genere, è quello definito PRICE (protection, rest, ice, compression, elevation), come si può leggere in questo approfondimento sul primo soccorso: tuttavia, anche se il trauma non si presenta particolarmente intenso, è sempre consigliabile rivolgersi al medico.