Miglior-Monitor

Monitor e TV a schermo piatto sono stati, insieme agli smartphone, il prodotto elettronico più venduto degli ultimi 10 anni. Hanno rivoluzionato il modo di vedere la televisione ed il computer. Ne hanno beneficiato anche i videogame, dato che i giocatori possono vivere ora un’incredibile esperienza con i nuovi schermi. Sono poi nati dei modelli specifici dedicati ai videogamer più esigenti ed incalliti. Ma quali sono le loro caratteristiche? È meglio acquistare un monitor qualunque oppure uno specifico per i videogiochi? Nella nostra guida cercheremo di rispondere a queste ed altre domande.

Prima di prendere una decisione sull’acquisto di un monitor tv, cioè se sia meglio optare per quelli dedicati al gaming o se si possa tranquillamente orientarsi su uno schermo “normale”, dobbiamo dare un’occhiata alle loro caratteristiche. Quello che è importante per godere di una grafica in alta definizione fluida è che il dispositivo abbia un basso “input lag“. Si tratta del ritardo che c’è tra la ricezione del segnale del videogioco e la sua visualizzazione su schermo. Questo fattore viene espresso in ms (millisecondi) e sotto i 30 ms risulta essere accettabile. Tuttavia per i nuovi giochi molto frenetici e pieni di elementi grafici potrebbe essere insufficiente. I monitor dedicati al gaming hanno quasi tutti un input lag di 2 ms o minore.

Altro parametro da prendere in considerazione è la frequenza di refresh, ossia di aggiornamento sullo schermo. Sui televisori normalmente è di 50-60 Hz, sui modelli avanzati di 100-120 Hz, quelli da gaming arrivano anche a 240 Hz. Più alto è questo valore e maggiore sarà la fluidità di visualizzazione delle immagini.

Non bastano però questi due parametri. Ci sono anche gli ingressi dei monitor a fare la differenza. Per avere 120 Hz reali infatti è necessario utilizzare una porta Dual Link DVI oppure una porta HDMI 2.0. Quest’ultima è utile anche per collegare videogame in grado di usare risoluzioni in UHD/4K a 60 fotogrammi al secondo. Oppure per collegare lettori blu-ray 4K nativi.

Quindi, un televisore che supporti 120Hz ma non usi queste porte in realtà convertirà il segnale a 60Hz attraverso un processo noto come interpolazione: in pratica aggiungerà falsi fotogrammi tra quelli regolari. Un artificio che magari per un film funziona bene, ma per i giochi “molto spinti” risulta essere compromettente e causa di sfocature piuttosto sgradevoli.

Niente di grave se parliamo di giochi “tranquilli” dove la velocità di reazione non è fondamentale, ma in quelli ad alto frame rate è un bel problema. Quindi se si tratta del primo caso potete tranquillamente usare televisori e monitor tv standard, altrimenti dovete dotarvi di un modello con basso input lag, bassi tempi di risposta e alta frequenza di aggiornamento. Queste sono le cose importanti da verificare se siete dei videogiocatori incalliti. Non servono altre amenità come la presenza del wifi o delle porte Usb, che comunque possono essere apprezzate. Le porte Usb tornano utili per vedere direttamente su monitor, senza passare per PC, materiale audiovisivo in divx o mkv, formati compressi video. Il monitor può quindi essere sfruttato per passare le serate a godersi un film.

Altra caratteristica da tenere a mente è il formato del monitor: quello standard è il 16:9, che rappresenta la proporzione larghezza-altezza. Anche la possibilità di regolare in altezza il monitor e di ruotarlo a destra o sinistra è un elemento che apprezzano i videogiocatori. L’angolo di visualizzazione invece non influisce più di tanto, perché gli appassionati di gaming sono soliti piazzarsi frontalmente, in maniera perpendicolare.

Per quel che riguarda il prezzo ci sono modelli da 27 pollici dedicati al gaming di tutto rispetto, costituiti da monitor tv in offerta che partono da circa 400 euro. Chi vuole risparmiare può optare invece per modelli da 150 euro con tempi di risposta di 1 ms e frequenza di refresh classica da 60 Hz, che può essere però insufficiente per prodotti basati su un’estrema velocità d’azione. Gli amanti dei giochi di strategia, dei platform game e dei giochi sportivi (come i classici Fifa o Iss Pro, ad esempio), non avranno invece da lamentarsi.