coca cola

In occasione del MWC 2016 di Barcellona una delle grandi protagoniste dell’evento è stata sicuramente la realtà virtuale, con diversi produttori come Samsung, LG ed HTC che hanno presentato visori 3D standalone oppure utilizzabili attraverso il collegamento ad uno smartphone, ma molti ignorano di disporre già di un visore per la realtà virtuale in casa, con precisione nascosto nel frigorifero, il tutto grazie alla Coca Cola.

Coca Cola ha infatti pubblicato un particolare video che mostra come riciclare alcune confezioni di cartone della più famosa bevanda gassosa del mondo in un moderno visore per la realtà virtuale. Il video svela che attraverso un taglierino e rapide istruzioni è possibile realizzare un pratico visore 3D al quale sarà sufficiente aggiungere delle lenti in plastica, ovviamente non incluse nelle confezioni di vendita, almeno al momento.

Si perché nonostante il video, sembra che quello mostrato da Coca Cola possa essere al momento solo un “prototipo” di quello che potrebbe arrivare a breve con le nuove confezioni di vendita di lattine e bottiglie della bevanda, con al loro interno apposite istruzioni, linee di taglio e le famose lenti in plastica per consentire di realizzare in pochi minuti il proprio visore per la realtà virtuale totalmente gratuito e riciclare la carte in modo davvero unico ed originale.

Coca Cola e la realtà virtuale potrebbe quindi diventare presto un progetto reale, consentendo così all’azienda di spingere sulla tecnologia del momento che grazie anche a Google ed al suo visore Cardboard, anch’esso in cartone e dal costo davvero esiguo, sta portando rendendo questa tecnologia alla portata di tutti, come dimostrano proprio gli oltre 5 milioni di visori Cardboard già venduti dall’azienda nel mondo e le oltre 1.000 applicazioni in grado di utilizzarli, già presenti nel Play Store di Google, per tutti i dispositivi Android compatibili.

Vi lasciamo al video pubblicato dalla Coca Cola per scoprire come trasformare una confezione in cartone in un visore per la realtà virtuale, nell’attesa di sapere se e quante altre aziende lanceranno un idea simile nei prossimi mesi.