“Ciao sono Marco Neri a capo della polizia postale”, nuova bufala in circolazione su Facebook e Messenger

“Ciao sono Marco Neri a capo della polizia postale”, nuova bufala in circolazione su Facebook e Messenger

In queste ore sta circolando su Facebook e sulla chat Messenger un nuovo messaggio virale firmato dal presunto capo della Polizia Postale, tale Marco Neri.

Nel testo del messaggio si legge quanto segue: “Ciao sono Marco Neri a capo della polizia postale, ultimamente girano molti profili finti su facebook, vi chiediamo gentilmente di far girare questo messaggio a tutti e di segnalare tutti i profili con pochi amici e poche foto. Inoltre se non si gira il messaggio il tuo profilo rischia di essere bloccato, perchè verretè ritenuti responsabili e aiutanti di chi gira misterioso sul web. Pertanto vi preghiamo di esserci di aiuto. Cordiali Saluti”.

Sembra quasi inutile affermare fin da subito che si tratta di una gigantesca bufala, perché questa volta svelare l’arcano è davvero elementare: basta una semplice ricerca su Google per scoprire sin da subito che dall’inizio del 2017 il vero capo della Polizia Postale è Nunzia Ciardi, spesso nominata nelle pagine Facebook ufficiali della Polizia che ricordiamo essere solo ed esclusivamente le seguenti: Agente Lisa ,  Una Vita da Social , Marcovalerio Cervellini e il Commissariato di PS Online – Italia.

In secondo luogo è difficile non notare l’atroce italiano utilizzato all’interno del messaggio. Secondo voi una persona di spicco come il capo della Polizia Postale invierebbe mai un post pieno di “orrori” grammaticali?

Inoltre, sembra davvero impossibile che proprio la Polizia Postale inviti a diffondere una Catena di Sant’Antonio, dato che quest’ultime sono da sempre smentite e contrastate sulle pagine social ufficiali citate poco fa.

Infine, saranno centinaia gli account Facebook completamente abbandonati che risultano comunque online, per quale motivo il social dovrebbe bloccarne uno attivo che non ha condiviso un semplice messaggio?

Ad ogni modo il messaggio contiene un fondo verità, seppur molto impreciso: è sempre bene diffidare dei profili con pochi amici e poche foto perché potrebbero rivelarsi degli account fake comandati da hacker per organizzare truffe online come la sextortion (di cui abbiamo ampiamente parlato all’interno dell’articolo disponibile al seguente link), ma questo è un consiglio valido per tutti i social network.