Indennizzi agli utenti italiani di WhatsApp per il blackout registrato nei giorn scorsi: lo richiede il Codacons, dopo che l’applicazione è rimasta diverse ore bloccata a partire dalle 22:30 di mercoledì 3 maggio 2017.

Il disservizio globale causato dall’applicazione WhatsApp ha generato un notevole malcontento tra gli utenti i quali hanno immediatamenente commentato la vicenda sui vari social network: alcuni con messaggi esilaranti, altri decisamente meno umoristici.

Per questo motivo il Codacons ha deciso di ascoltare i consumatori richiedendo in via ufficiale all’azienda di proprietà di Facebook un risarcimento per tutti gli utenti italiani che non hanno potuto utilizzare l’applicazione di chat in quell’arco di tempo.

“Si tratta di un disservizio che ha creato enormi disagi agli utenti. A dimostrarlo sono le tante proteste sorte sul web da parte di cittadini rimasti per ore isolati su WhatsApp. Ad aggravare la situazione, oltre al blackout, la totale assenza di informazioni rese dall’azienda ai propri clienti attraverso i social network, che ha alimentato confusione e incertezza. Riteniamo che l’azienda debba risarcire i propri utenti per l’episodio di ieri, perché il danno per i consumatori è stato evidente. In tal senso chiediamo a WhatsApp di studiare forme di indennizzo automatico in favore degli utenti italiani coinvolti nel blocco del servizio registrato mercoledì 3 maggio”, spiega il presidente Carlo Rienzi.

L’eco mediatico generato dal disservizio di WhatsApp non ha fatto altro che sottolineare come l’applicazione di messaggistica istantanea più utilizzata al mondo si sia trasformata in uno strumento indispensabile per moltissimi utenti. Ad ogni modo sarà piuttosto improbabile che il colosso di Menlo Park accolga una richiesta simile, dato che il blackout si è esteso su scala mondiale.

Voi cosa ne pensate? È giusto richiedere un indennizzo per il disagio causato? WhatsApp è davvero così essenziale?