Ormai grazie a uno smartphone si può fare di tutto ed ora la tecnologia arriva in soccorso anche ai neo genitori non esperti. La vita delle persone è sicuramente cambiata con l’avvento dei cellulari intelligenti portatori di app che permettono di fare ogni cosa. L’ultima novità riguarda l’applicazione che permette di interpretare il pianto dei neonati e capire le esigenze dei più piccoli.

L’ispirazione agli ideatori di questa applicazione arriva da una celebre animation saga, i Simpsons, che nella terza stagione all’episodio n. 24 presenta il fratellastro di Homer, Herb Alpert, che dopo essere caduto in disgrazia idea il traduttore in grado di interpretare i vagiti e urli di Maggie Simpson per trasformarli in frasi espressi in linguaggio comune. Inutile dire che l’invenzione avrà grosso successo all’interno della storia della puntata.

Guardando quest’episodio in tanti genitori avranno pensato: “quanto lo vorrei anche io”! Detto fatto: arriva Taiwan Infant Cries Translator l’app per smartphone in grado di interpretare il pianto dei bambini creata da un team di ricercatori del National Taiwan University Hospital Yunlun. Fame, fastidio, dolore, sonno e altri bisogni (come quello di essere cambiato): grazie all’app si può capire quali siano le esigenze più disparate di ogni neonato.

Basta registrare un suono di 10 secondi e questo verrà confrontato con gli altri 200 mila suoni immagazzinati (emessi da 100 neonati) e si potrà capire di cosa ha bisogno il piccolo. L’attendibilità diminuisce al crescere del piccolo: per i neonati sotto il mese di vita c’è una risposta positiva del 92% , per quelli da 1 a 2 mesi dell’85% per quelli otre il 4 mesi del 77%.

Solo i genitori più attenti che lo proveranno potranno dirci se quest’applicazione potrà funzionare o meno.

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