Apple ha acquistato Emotient, una nuova startup che in un futuro molto prossimo, potrebbe rivoluzionare gli iPhone ed i computer Mac. Emotient è un software esistente e funzionante ed è in grado di leggere le emozioni sul volto di una persona e comprenderne l’umore senza il bisogno che queste parlino. Una startup che potrà essere utile nel mondo del marketing, dove la necessità di comprendere le reazioni degli utenti alle campagne pubblicitarie è fondamentale.

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Emotient è riuscita a perfezionare ed a brevettare questa sua tecnologia per acquisire, analizzare e catalogare fino a 100.000 espressioni al giorno, anche se il suo funzionamento è semplice solo all’apparenza: una videocamera riprende l’espressioni della persona di cui si intende sapere l’umore e interroga un’applicazione di intelligenza artificiale che attraverso la posizione dei muscoli  facciali e del corpo, elabora e ottiene il suo risultato.

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Non sono molte le informazione sull’utilizzo che ne voglia fare Apple, ma è chiaro come questo sistema possa funzionare perfettamente ad esempio, su un dispositivo portatile come può esserlo un iPhone:  la dotazione di una fotocamera infatti, è ideale per l’acquisizione delle immagini, ed un hardware in grado di elaborare i dati in tempo reale. Eseguire il porting dell’applicazione potrebbe essere il passo successivo, o molto probabilmente, Tim Cook ed i suoi, potrebbero integrarla direttamente nel sistema operativo iOS.

Ma quali sarebbero i reali vantaggi di Emotient? Innanzitutto dalla possibilità di condividere non solo i propri pensieri ma anche i propri stati d’animo nei social, o a quelle di accrescere le funzioni di Siri che, sfruttando la fotocamera frontale degli iPhone, potrebbe comprendere gli stati emozionali di chi la sta usando e agire di conseguenza. Un progetto molto ambizioso e ancora in fase iniziale, ma la Apple mostra da sempre molto interesse per questo tipo di tecnologie, e questo non esclude che possa essere terminato con successo a breve termine.

Lo confermano l’acquisto in breve tempo, della startup FaceShift, un software di motion capture in grado di riprodurre in 3D le espressioni facciali, e di Perceptio, un software di intelligenza artificiale specializzato nel riconoscimento delle immagini che sfrutta il deep learning. Ma nonostante questo la svolta non è mai arrivata, complice anche tutta una serie di problemi legati alla privacy. Gli stessi che in passato hanno interessato proprio Emotient, messa in guardia dall’esperto nel campo della lettura dei volti Paul Ekman. Il problema maggiore infatti, è da attribuire proprio alla violazione della privacy,  l’obbligo di mettere in guardia le persone di cui si vuole leggere le emozioni, soprattutto se per fini di marketing o comunque a scopo di lucro. E infine c’è la concorrenza con Facebook che sta sviluppando un sistema di riconoscimento facciale per identificare con precisione una persona e taggarla nelle immagini che vengono pubblicate nei social network, e  quella di Google che ha lavorato e lavora per i suoi nuovi Google Glass ad una tecnologia per l’identificazione degli oggetti e delle immagini.

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