Siri

L’utilità degli assistenti vocali quali Apple Siri e simili è ormai evidente, tanto che ognuno ha il suo (Google, Amazon, Samsung, eccetera), ma si può sempre migliorare; ed è quanto sembra vogliano fare da Cupertino con il celebre assistente Siri.

L’obiettivo, come mostrato in un brevetto del US Patent Office è quello di permettere ad Apple Siri di rispondere alle richieste inoltrate, non più – o almeno, non solo – tramite messaggio vocale, ma anche tramite messaggio scritto attraverso l’app Messaggi di Apple. Al momento si tratta, appunto, solamente di un brevetto e della volontà di migliorare le funzionalità di Siri.

L’interazione tra Apple Siri e gli assistenti vocali in genere e gli utenti è uno dei perni su cui si fonda tutto il meccanismo dell’intelligenza artificiale e permettere che essa avvenga in diverse modalità (non solo orale) avvicina ancora di più l’uomo alla macchina. Inoltre con questo sistema si risolvono gli inconvenienti legati all’ascolto delle risposte di Siri in ambienti nei quali è richiesto il silenzio, come in biblioteca, durante una lezione, sui mezzi pubblici o su un luogo rumoroso dove è difficile riuscire a udire un messaggio. Se quindi non si può ascoltare si può almeno leggere e allora Apple Siri scrive. O almeno Apple sta provando a farglielo fare.

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