Apple: nuova protesta degli attivisti francesi Attac

Apple: nuova protesta degli attivisti francesi Attac

Il gruppo attivista francese Attac si sta rapidamente costruendo un nome in tutto il mondo per le sue continue proteste negli Apple Store del paese con capitale Parigi. Durante il week end passato, il gruppo ha avanzato le proprie ragioni bloccando due Apple Store in Francia, tra cui il negozio Opéra a Parigi e la sua sede di Aix-en-Provence, sollevando critiche nei confronti delle pratiche fiscali dell’azienda in Europa.

A gennaio, la compagnia di Cupertino è stata costretta a sporgere denuncia contro le proteste nei suoi riguardi, affermando che le azioni di Attac mettono a rischio la sicurezza di clienti e dipendenti. In definitiva, l’azienda ha perso la causa, spianando così la strada al gruppo di attivisti per continuare la sua battaglia. Questo fine settimana, come riportato da MacGeneration, gli attivisti di Attac hanno protestato presso i due Store di Opéra e Aix-en-Provence. Il rapporto afferma che circa 70 attivisti hanno partecipato controllo lo Store di Parigi e circa 45 contro quello in Provenza.

Apple: continuano le proteste per le accuse di evasione fiscale

Per protesta il gruppo Attac è arrivato ad inscenare un “die-in” nella speranza di simboleggiare le vittime dell’evasione fiscale, sdraiandosi per terra all’interno e all’esterno dei negozi Apple. Il gruppo di attivisti si riferisce alle pratiche fiscali dell’azienda in tutta Europa, affermando che, legale o no, la compagnia californiana starebbe danneggiando le economie, indebolendo i servizi pubblici e affliggendo le democrazie.

Inoltre, Attac ha indicato come vittime delle pratiche fiscali quali dipendenti, studenti di dottorato, pensionati, insegnanti e molte altre figure professionali. Il loro elemento in comune, secondo il gruppo di attivisti francese, è che essi non possono esercitare la propria professione o vivere con dignità a causa della mancanza di fondi relativi l’ottimizzazione fiscale. Al momento della causa, Apple ha dichiarato di aver rispettato il diritto di protesta di Attac, anche se il gruppo ha definito il commento dell’azienda come un tentativo di mettere a tacere l’accaduto in modo da continuare l’evasione fiscale. Prima di questo week end, la più grande protesta di Attac si è verificata il 3 novembre, giorno di lancio di iPhone X.

Fonte: 9to5mac