Appena 17 mesi, tanto è bastato ad Apple per portarsi rapidamente avanti nei titoli di preferenza in merito alla scelta della migliore piattaforma di audio streaming dell’intero mercato software. Sono ben 20 milioni gli adepti, pochi se raffrontati ai 40 milioni di iscritti ai servizi Premium di Spotify ma, comunque, davvero degni di nota a fronte di un servizio che si migliora ed offre al pubblico caratteristiche e prezzi assolutamente apprezzabili. Il tasso di crescita rispetto ai primordi è davvero considerevole.

Ad ogni modo, da un rapido confronto dei servizi Apple Music e Spotify emerge un fatto estremamente importante. Mentre a Spotify, diffusosi a macchia d’olio su autovetture, dispositivi mobile, e utilizzato come software standalone su una varietà diversificata di device, sono occorsi ben 7 anni per raggiungere quello che in breve sarà il traguardo dei 50 milioni di iscritti, ad Apple ne sono bastati meno di due, anche in virtù del fatto che il servizio ha da poco aperto le porte al panorama di terminali Android (che al momento rappresentano l’85,7% del parco utenza mobile). Un dato che, in tale ottica, dovrebbe essere destinato ad un costante aumento.

Eddy Cue, per contro, ha affermato che 6 abbonati su 10 non hanno effettuato alcun acquisto sullo store di iTunes nella sezione musica nell’ultimo anno, e che quasi la metà degli utenti risiede negli USA. Tale dato pare non fornire un buon rapporto di crescita, ma non è detto che questo non sia destinato a migliorare. E voi che ne pensate al riguardo?

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