Dopo aver sfiorato lo scontro legale con Bose per Beats Music, Apple, oltre ad essere intenzionata a portare i prezzi al di sotto dei 60 dollari annuali, prevede di integrare l’applicazione Beats Music sui suoi dispositivi iOS in modo nativo.

La strategia di Apple punta così a conquistare il maggior numero di utenti, anche in nuovi mercati, che possano di fatto ingrandire il già enorme giro di affari di Apple mettendo nel suo mirino Spotify, il noto servizio di musica in streaming.

Offrendo l’applicazione in modo nativo, Apple avrebbe più facilità nel proporre e promuovere la sua personale offerta musicale in streaming, con un’ applicazione, che potrebbe prendere il nome di Apple Music (complice il divieto di utilizzare il nome Beats) o semplicemente Music, e che darebbe modo di selezionare i brani preferiti per creare playlist, come già avviene su altri servizi.

Apple e Beats Music ci provano, staremo a vedere come andranno le cose, considerando anche che forzando l’installazione di un servizio sui dispositivi non genera per forza di cose il successo, ne giova sicuramente la notorietà, ma come avvenuto anche con iTunes Radio, il successo non è garantito.

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