Apple AirPods

Apple AirPods batte Apple Watch 2 in fatto di popolarità raggranellata nelle settimane immediatamente successive al keynote di presentazione tenuto in pompa magna dal colosso di Cupertino. Lo rivela con forza un sondaggio di Merryl Lynch di Bank of America, secondo il quale il dodici per cento della popolazione americana ha già messo <<in tiro>> i nuovi auricolari wireless, caldeggiandone persino l’acquisto non appena debutteranno ufficialmente sul mercato (fine mese di ottobre, nello specifico).

Ipotesi e stime che dovranno certamente riverberarsi nei fatti, invero, ma in attesa del corso degli eventi possono già trarsi alcuni spunti interessanti: le vendite di Apple AirPods potrebbero portare nelle casse di Cupertino il non trascurabile tesoretto di 3 miliardi di dollari di fatturato, almeno secondo quanto abbozzato da alcune analisi ad-hoc di Business Insider. Aspettativa troppo alta e cifre forse troppo consistenti? Può darsi, ma anche un eventuale ritocco verso il basso dei numeri snocciolati qualche riga addietro non dovrebbe comunque spegnere i riflettori verso uno degli accessori griffati Apple più chiacchierati nell’ultimo periodo.

I sondaggi raccolti da Merryl Lynch sembrano ad ogni modo delineare uno scenario già abbozzato a grandi linee tra disinteressati e papabili acquirenti. A far da contraltare v’è però l’88% degli intervistati, del tutto inclini all’acquisto di Apple AirPods complice l’esser già in possesso di cuffie od auricolari e, soprattutto, per via del loro costo sin troppo pepato (40 per cento degli intervistati).

Scenario diametralmente antitetico per quel che invece riguarda Apple Watch 2, fermo al palo all’otto per cento nel tasso di desiderio della clientela americana. Le motivazioni? Indubbiamente il prezzo di listino, ma anche la sempre spinosa e dibattuta questione inerente l’utilità di smartwatch che unisce e divide gli appassionati del mondo della tecnologia e non soltanto. Il debutto di Apple AirPods è ad ogni modo previsto per fine ottobre e vedremo in prosieguo se il costo (179 euro sull’unghia) potrà esser un ostacolo verso il successo.

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