Android Enterprise Reccomended, il programma di Google per l’utenza business

Android Enterprise Reccomended, il programma di Google per l’utenza business

Google ha tolto il velo in data odierna al nuovo programma denominato Android Enterprise Reccomended, un’iniziativa che a conti fatti mira a fornire all’utenza business e aziendale consigli di qualità su quali smartphone Android possono esser conformi ai più quotati standard di sicurezza.

La recente strategia fa il paio con Project Treble, già presente da svariato mesi su tutti i terminali con a bordo nativamente Android 8.0 Oreo e improntato sulla necessità di porre un freno al fenomeno dilagante della frammentazione, che da sempre ha purtroppo avvinto e aggravato il “robottino verde”.

Una risposta insomma concreta a chi pone dei dubbi circa l’effettiva utilità degli smartphone Android in ambito aziendale. Android Enterprise Reccomended avrà infatti il compito di mostrare e consigliare dispositivi che non soltanto forniscono un’esperienza utente coerente e ottimizzata, ma anche e soprattutto sicuri, dal momento che aggiornati di frequente per migliorare là dove possibile l’esperienza d’uso complessiva.

Per entrare a far parte della ristretta cerchia di prodotti conformi al programma di Google si dovranno in primo luogo soddisfare alcuni requisiti cardine, sia di tipo hardware che software: si pensi, ad esempio, alla presenza di almeno 2 gigabyte di memoria RAM, 32 gigabyte di spazio di archiviazione nativo, un processore con frequenza operativa da almeno 1.4GHz e conforme all’architettura a 64bit, oltre che una batteria con durata di almeno 8 ore e fotocamere principali da 10 megapixel (posteriore) e 2 megapixel (frontale).

Caratteristiche tutto sommato abbastanza alla portata, ed è per questo che l’attenzione maggiore si sposta sul comparto software, dal momento che Android Enterprise Reccomended richiede necessariamente una versione del “robottino verde” almeno pari ad Android 7.0 Nougat, codice QR e metodi di registrazione zero-touch.

A questo si aggiunge una politica di supporto software certosina e costante nel tempo. I produttori dovranno infatti implementare entro 90 giorni dall’ufficializzazione le varie patch di sicurezza Android distribuite mensilmente da Google e garantire un rilascio delle stesse per un periodo almeno pari a tre anni. L’elenco completo dei requisiti può esser raggiunto a questo indirizzo.

Allo stato attuale, Google ha certificato 20 smartphone conformi agli standard del programma Android Enterprise Reccomended, che riportiamo qui di seguito.

  • Google Pixel e Pixel XL
  • Google Pixel 2 e Pixel 2 XL
  • Sony Xperia XZ1
  • Sony Xperia XZ1 Compact
  • Sony Xperia XZ Premium
  • Sony Xperia XA2
  • Sony Xperia XA2 Ultra
  • Nokia 8
  • Huawei Mate 10 Pro
  • Huawei Mate 10 Pro
  • Huawei P10
  • Huawei P10 Plus
  • Huawei P10 Lite
  • Huawei P smart
  • LG V30
  • LG G6
  • Moto X4
  • Moto Z2
  • BlackBerry KEYone
  • BlackBerry Motion

Fa specie l’assenza degli smartphone Samsung più recenti (anche se è probabile che la lista verrà aggiornata a seguito del rilascio dei nuovi Galaxy S9 e S9+), mentre nel caso di LG G6 e LG V30 c’è già l’ufficialità del futuro approdo di Android 8.1 Oreo, attualmente prerogativa tipica di Nokia 8 e dei Google Pixel.

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